Martedì con gli Angeli

Sotto la protezione di San Michele Arcangelo

Il martedì, nel nostro cammino di preghiera, lo dedichiamo in modo particolare agli Angeli. Oggi vogliamo volgere lo sguardo verso San Michele Arcangelo, il grande difensore del popolo di Dio.

Il suo nome contiene già una professione di fede:

«Mi-ka-El – Chi è come Dio?»

È una domanda che contiene anche una risposta: nessuno è come Dio.

Nessuna paura è più grande di Lui.
Nessuna oscurità può spegnere la sua luce.
Nessun male può sottrarsi definitivamente alla sua vittoria.

Nelle immagini cristiane San Michele viene spesso rappresentato con l’armatura, la spada e il drago sconfitto sotto i suoi piedi. Ma non dobbiamo dimenticare una cosa fondamentale: Michele non combatte con una forza propria. Combatte perché appartiene a Dio.

Ed è proprio questo che può insegnare anche a noi.

Le nostre battaglie quotidiane

Anche la nostra vita conosce battaglie.

Non sempre sono grandi o visibili.

A volte la battaglia è contro lo scoraggiamento.

Altre volte contro la rabbia, il rancore, l’orgoglio, la tentazione di giudicare, la paura del futuro o quella voce interiore che ci suggerisce di smettere di sperare.

La lotta spirituale cristiana non consiste nel vedere il male ovunque o nel vivere nella paura.

Consiste nel scegliere ogni giorno da quale parte vogliamo stare.

Dalla parte della verità invece della menzogna.

Della misericordia invece del rancore.

Della purezza del cuore invece del compromesso.

Della speranza invece della disperazione.

Di Cristo invece di tutto ciò che ci allontana da Lui.

E quando ci sentiamo deboli, possiamo ricordare che non combattiamo da soli.

«Chi è come Dio?»

Questa breve invocazione può diventare oggi una vera preghiera.

Quando qualcosa ci spaventa:

Chi è come Dio?

Quando un problema sembra più grande delle nostre forze:

Chi è come Dio?

Quando siamo tentati di perdere la speranza:

Chi è come Dio?

Quando il nostro cuore è inquieto:

Chi è come Dio?

Nessuno.

Dio rimane Dio anche quando noi non comprendiamo ciò che sta accadendo.

San Michele ci insegna allora a non mettere al centro il nemico, la paura o la difficoltà, ma Dio e la sua potenza.

La vera arma del cristiano

La nostra arma non è la violenza.

È la fede.

È la Parola di Dio.

È la preghiera.

È la carità.

È il perdono.

È scegliere il bene quando sarebbe più facile rispondere con il male.

Ogni volta che scegliamo Cristo, qualcosa dentro di noi viene liberato.

Ogni volta che perdoniamo, il male perde terreno.

Ogni volta che preghiamo invece di disperare, riaffermiamo che la nostra vita appartiene a Dio.

Affidiamo la nostra casa

Oggi possiamo affidare in modo particolare a San Michele la nostra casa e le persone che amiamo.

Non con paura, ma con fiducia.

Chiediamogli di accompagnarci affinché nelle nostre famiglie crescano la pace, il rispetto, il perdono e soprattutto la presenza di Cristo.

E quando arriverà una giornata difficile, ricordiamoci semplicemente:

non devo essere più forte di tutto ciò che mi accade. Devo restare vicino a Colui che è più forte di tutto.

Preghiera a San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo,
difendici nella battaglia.

Sii nostro aiuto nelle difficoltà,
sostienici quando la fede vacilla
e accompagnaci quando il cammino diventa faticoso.

Proteggi le nostre famiglie,
custodisci le nostre case
e aiutaci a riconoscere e respingere
tutto ciò che ci allontana da Dio.

Ottienici un cuore umile,
una fede salda
e il coraggio di scegliere sempre il bene.

Quando abbiamo paura, ricordaci:

Chi è come Dio? Nessuno è come Dio.

Guidaci verso Gesù
e aiutaci a vivere ogni giorno
nella sua luce e nella sua pace.

San Michele Arcangelo, prega per noi. Amen.

❤️ Gesù, confido in Te!

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