San Giovanni Crisostomo

Vescovo e Dottore della Chiesa – 13 settembre
Ci sono persone capaci di parlare molto bene.
E poi ci sono persone la cui parola possiede forza perché prima di uscire dalle labbra è passata attraverso la vita.
San Giovanni Crisostomo appartiene a queste.
La Chiesa lo ricorda come uno dei suoi grandi predicatori e Dottori. La sua eloquenza fu così straordinaria che gli venne attribuito il nome di Crisostomo, “Bocca d’oro”.
Ma la grandezza di Giovanni non consisteva semplicemente nel saper parlare.
Le sue parole scuotevano perché chiedevano ai cristiani una cosa molto concreta:
vivere davvero ciò che professavano.
📖 Una Parola che deve diventare vita
Giovanni amava profondamente la Sacra Scrittura.
La studiava, la meditava, la spiegava al popolo.
Ma per lui conoscere il Vangelo senza viverlo sarebbe stato insufficiente.
La Parola di Dio doveva entrare nelle case, nelle relazioni, nell’uso del denaro, nel rapporto con i poveri, nelle scelte quotidiane.
Ed è una domanda attualissima anche per noi.
Possiamo leggere il Vangelo ogni giorno.
Possiamo condividere immagini religiose.
Possiamo conoscere tante preghiere.
Possiamo parlare di Gesù.
Ma poi arriva la domanda decisiva:
quanto Vangelo si vede nella mia vita?
❤️ Cristo incontrato nel povero
Uno dei temi più forti della predicazione di Giovanni Crisostomo fu proprio la carità.
Non sopportava che un cristiano potesse vivere nel lusso ignorando chi non aveva il necessario.
Per lui l’amore verso Cristo non poteva essere separato dall’amore verso il fratello.
Questo insegnamento ci mette davanti a una verità semplice e scomoda:
la nostra preghiera deve aprirci gli occhi.
Se dopo aver pregato diventiamo più indifferenti, qualcosa non va.
Se invece la preghiera ci rende più attenti alla persona sola, al povero, all’anziano, a chi soffre, a chi ha bisogno anche soltanto di essere ascoltato, allora la Parola sta cominciando a portare frutto.
La carità non richiede sempre grandi opere.
A volte significa condividere qualcosa.
A volte telefonare a una persona sola.
A volte ascoltare senza avere fretta.
A volte rinunciare a qualcosa per aiutare qualcuno.
A volte semplicemente accorgersi.
🔥 Una “Bocca d’oro” che non ebbe paura
Giovanni avrebbe potuto utilizzare la propria capacità di parlare per ottenere consenso.
Scelse invece di dire anche parole scomode.
Da vescovo di Costantinopoli promosse uno stile più austero e si impegnò concretamente per i poveri. Non tacque davanti al lusso, agli abusi e alle incoerenze, neppure quando questo significò entrare in conflitto con persone potenti.
La sua fedeltà gli costò molto.
Conobbe l’opposizione.
Conobbe l’esilio.
Conobbe la sofferenza.
Eppure non rinnegò ciò che aveva annunciato.
Qui troviamo un altro insegnamento prezioso:
la verità cristiana non cambia a seconda di chi abbiamo davanti.
Essere cristiani non significa cercare continuamente l’approvazione degli altri.
Significa cercare di essere fedeli a Cristo, con carità e senza arroganza, anche quando questa fedeltà costa qualcosa.
🕊️ “Gloria a Dio in ogni cosa”
Alla fine della sua vita Giovanni era lontano dalla sua comunità, provato dall’esilio e fisicamente sfinito.
Eppure la tradizione ci ha consegnato le parole con le quali concluse il suo pellegrinaggio terreno:
“Gloria a Dio in ogni cosa.”
Che fede occorre per pronunciare parole simili quando la vita non sta andando come avremmo desiderato!
È facile dire:
“Gloria a Dio”
quando tutto va bene.
Più difficile è dirlo quando non comprendiamo.
Quando una porta si chiude.
Quando siamo delusi.
Quando una preghiera sembra non ricevere risposta.
Quando qualcosa che ritenevamo ingiusto entra nella nostra storia.
Giovanni ci insegna che glorificare Dio non significa dire che tutto ciò che accade è buono.
Significa credere che Dio rimane buono anche quando noi non comprendiamo ciò che accade.
❤️ Una parola per il nostro apostolato
San Giovanni Crisostomo può diventare anche un grande intercessore per chi cerca di annunciare il Vangelo.
Perché ci ricorda che non basta trovare parole belle.
Prima di domandarci:
“Che cosa posso dire di Gesù?”
dovremmo forse domandarci:
“Che cosa della mia vita sta già parlando di Gesù?”
Un apostolato autentico nasce prima di tutto da un cuore che cerca continuamente di convertirsi.
Le parole vengono dopo.
E diventano credibili quando dietro di esse c’è una vita che, pur con tutte le sue fragilità, tenta sinceramente di appartenere a Cristo.
🌿 Il piccolo impegno di oggi
Oggi scegliamo un gesto concreto di carità.
Non qualcosa di straordinario.
Una persona da ascoltare.
Qualcosa da condividere.
Un messaggio da mandare.
Una visita.
Un piccolo aiuto.
Una rinuncia fatta perché qualcun altro possa avere qualcosa in più.
E mentre lo facciamo ricordiamo:
il Vangelo più convincente è spesso quello che qualcuno riesce a vedere nella nostra vita.
🙏 Preghiera a San Giovanni Crisostomo
San Giovanni Crisostomo,
grande annunciatore della Parola di Dio,
insegnaci ad amare la Sacra Scrittura
e soprattutto a trasformarla in vita.
Ottienici un cuore
che non rimanga indifferente
davanti alla sofferenza dei fratelli.
Insegnaci a riconoscere Cristo
nel povero,
nel solo,
nel malato,
in chi viene dimenticato
e in chi ha bisogno del nostro aiuto.
Donaci il coraggio della verità,
ma preservaci dalla durezza.
Fa’ che le nostre parole
nascano dalla preghiera
e siano accompagnate dalla carità.
Intercedi in modo particolare
per tutti coloro che annunciano il Vangelo:
perché non cerchino se stessi,
ma conducano le anime a Gesù.
E quando attraverseremo momenti
che non riusciamo a comprendere,
insegnaci a ripetere con te:
“Gloria a Dio in ogni cosa.”
San Giovanni Crisostomo,
prega per noi.
Amen.
Gesù, confido in Te! ❤️
La Preghiera del Cuore, con Vania
