San Pellegrino Martire

La forza di appartenere a Cristo
Oggi ricordiamo San Pellegrino, martire della Chiesa antica, venerato insieme ai santi Eusebio, Ponziano e Vincenzo.
La sua testimonianza ci riporta ai primi secoli del cristianesimo, quando professare apertamente la propria fede poteva significare perdere sicurezza, beni, libertà e persino la vita.
Eppure questi cristiani avevano incontrato qualcosa — o meglio, Qualcuno — che consideravano più prezioso di tutto il resto: Gesù Cristo.
La testimonianza dei martiri può sembrarci lontanissima dalla nostra quotidianità. Probabilmente a noi non verrà mai chiesto di scegliere fisicamente tra la vita e la fede. Eppure esiste anche un martirio nascosto, quotidiano, fatto di piccole fedeltà.
Ogni volta che scegliamo il Vangelo quando sarebbe più facile seguire la corrente, stiamo scegliendo Cristo.
Ogni volta che perdoniamo quando vorremmo rispondere al male con il male, scegliamo Cristo.
Ogni volta che rimaniamo fedeli alla preghiera anche nell’aridità, scegliamo Cristo.
Ogni volta che serviamo qualcuno senza essere ringraziati, scegliamo Cristo.
Ogni volta che ricominciamo dopo una caduta invece di abbandonare il cammino, scegliamo ancora Cristo.
Una fede che diventa vita
San Pellegrino e i suoi compagni ci ricordano che la fede cristiana non può essere soltanto una bella idea custodita nella mente.
La fede entra nelle decisioni.
Entra nel modo in cui trattiamo le persone.
Entra nella famiglia, nel lavoro, nelle difficoltà, nell’uso del nostro tempo e perfino nelle piccolissime cose che nessuno vede.
Essere cristiani significa poter dire al Signore:
«Gesù, voglio appartenerti anche quando seguirti costa.»
Non significa essere sempre forti.
Anche noi abbiamo paura. Anche noi possiamo cadere, scoraggiarci o sentirci incapaci di vivere fino in fondo ciò che crediamo.
La santità, però, non consiste nel non essere mai fragili.
Consiste nel tornare continuamente a Cristo.
Nulla ci separi dall’amore di Cristo
La palma che accompagna tradizionalmente l’immagine dei martiri non è il simbolo di una sconfitta, ma della vittoria.
Il mondo può togliere molte cose all’uomo, ma non può strappargli l’amore di Dio.
Questa certezza può accompagnarci anche nelle nostre prove.
Quando una giornata è difficile, quando una preoccupazione ci schiaccia, quando non comprendiamo ciò che Dio permette o quando pregare diventa faticoso, possiamo semplicemente ripetere:
«Gesù, io resto con Te.»
Forse è questa una delle più belle lezioni lasciateci dai martiri.
Non occorrono sempre grandi parole.
A volte la fedeltà comincia semplicemente dal rimanere.
Piccolo impegno
Oggi scegliamo una piccola fedeltà a Cristo che ci costa qualcosa: rinunciare a una parola cattiva, dedicare qualche minuto alla preghiera quando non ne abbiamo voglia, compiere con amore un dovere oppure fare del bene senza raccontarlo a nessuno.
E offriamola al Signore dicendo:
«Gesù, questo piccolo gesto è per Te.»
Preghiera a San Pellegrino Martire
San Pellegrino,
testimone fedele di Cristo,
insegnami a non vergognarmi mai del Vangelo.
Quando la mia fede diventa debole,
ottienimi coraggio.
Quando sono tentato di arrendermi,
ricordami che Gesù cammina accanto a me.
Aiutami a essere fedele nelle piccole cose,
generoso nel bene,
misericordioso verso gli altri
e perseverante nella preghiera.
Intercedi per tutti i cristiani perseguitati
e per coloro che oggi soffrono a causa della loro fede.
Fa’ che anch’io possa scegliere Cristo,
ogni giorno e in ogni circostanza.
San Pellegrino Martire, prega per noi.
Gesù, confido in Te! ❤️
