«Pulisci prima l’interno del bicchiere»

Nel Vangelo di oggi le parole di Gesù sono forti. Non cerca di addolcirle, perché sta mettendo in luce un pericolo che può insinuarsi anche nella vita di chi desidera sinceramente seguire Dio: curare ciò che si vede e dimenticare ciò che accade nel cuore.

Gesù rimprovera scribi e farisei perché sono estremamente attenti alle prescrizioni religiose, fino a pagare la decima persino sulla menta, sull’aneto e sul cumino, ma trascurano ciò che nella Legge ha un peso ben maggiore: «la giustizia, la misericordia e la fedeltà».

Non dice che le piccole osservanze non abbiano valore. Anzi, precisa che quelle cose andavano fatte, ma senza trascurare le altre.

Ed è proprio qui che la Parola raggiunge anche noi.

Possiamo pregare molto, conoscere tante devozioni, partecipare alla Messa, recitare il Rosario, osservare determinate pratiche e riempire le nostre giornate di gesti religiosi. Tutto questo può essere bellissimo e può realmente condurci a Dio. Ma dobbiamo continuamente domandarci: ciò che faccio nella preghiera sta trasformando il mio cuore?

Se prego e poi non so perdonare, qualcosa deve ancora maturare.

Se parlo dell’amore di Dio ma giudico continuamente gli altri, devo permettere al Signore di lavorare più profondamente dentro di me.

Se compio scrupolosamente una devozione, ma dimentico chi ha bisogno di misericordia, rischio di confondere il mezzo con il fine.

Gesù non ci chiede di pregare meno. Ci chiede qualcosa di molto più esigente: lasciare che la preghiera diventi vita.

«Giustizia, misericordia e fedeltà»

Sono tre parole che possono diventare un piccolo programma spirituale per questa giornata.

Giustizia: imparare a riconoscere all’altro ciò che gli è dovuto, rispettandolo nella sua dignità e scegliendo ciò che è retto anche quando costa.

Misericordia: guardare le fragilità degli altri ricordando le nostre. Perdonare. Non condannare immediatamente. Imparare ad avere un cuore capace di chinarsi sulle ferite.

Fedeltà: rimanere con Dio anche quando non proviamo consolazione; mantenere una promessa; compiere con amore i nostri doveri quotidiani; ricominciare quando siamo caduti.

Sono queste le cose che Gesù definisce più importanti.

Pulire prima l’interno

Poi Gesù utilizza un’immagine semplicissima:

«Pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!»

È una parola meravigliosa per la vita spirituale.

Noi spesso vorremmo partire dall’esterno: correggere un comportamento, costruire un’immagine migliore di noi stessi, sembrare più pazienti, più devoti, più forti.

Gesù parte dal cuore.

Perché quando cambia il cuore, lentamente cambia anche tutto il resto.

Non dobbiamo avere paura di mostrargli ciò che troviamo dentro: rabbia, gelosia, orgoglio, paura, risentimento, incoerenza, desiderio di essere approvati. Gesù conosce già tutto.

La vita cristiana non consiste nel nascondere queste zone d’ombra sotto una bella apparenza religiosa. Consiste nel portarle alla luce di Cristo perché Lui possa purificarle.

Oggi possiamo allora fermarci qualche minuto davanti al Signore e domandargli:

Gesù, che cosa c’è nel mio bicchiere?

Quale parte del mio cuore ha bisogno di essere lavata dalla tua misericordia?

Dove sto cercando di apparire invece di essere?

Dove mi chiedi più giustizia, più misericordia, più fedeltà?

Non occorre spaventarsi della risposta.

Il Signore non ci mostra la nostra fragilità per umiliarci, ma per guarirci.

Impegno del giorno

Oggi scegliamo un gesto concreto di misericordia: perdonare una parola, evitare un giudizio, aiutare qualcuno senza aspettarci nulla, chiedere scusa oppure pregare sinceramente per una persona con cui facciamo fatica.

Una piccola azione compiuta con un cuore vero può valere più di molte parole.

Preghiera

Signore Gesù,
Tu conosci il mio cuore fino in fondo.

Liberami dalla tentazione di preoccuparmi soltanto di ciò che gli altri vedono.

Purifica ciò che porto dentro:
il mio orgoglio, i miei giudizi,
le mie paure e le mie incoerenze.

Insegnami la giustizia,
rendimi misericordioso
e donami un cuore fedele.

Fa’ che la mia preghiera non rimanga soltanto sulle labbra,
ma diventi amore nelle mie parole,
nelle mie scelte e nei miei gesti quotidiani.

Pulisci, Signore, l’interno del mio cuore,
perché tutta la mia vita possa riflettere la tua luce.

Amen.

Gesù, confido in Te! ❤️

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *