Sant’Alessandro di Bergamo, martire

Quando la fede vale più della paura

Il 26 agosto la Chiesa ricorda Sant’Alessandro di Bergamo, martire e patrono della città e della diocesi di Bergamo.

La tradizione lo presenta come un soldato romano vissuto nel tempo delle persecuzioni contro i cristiani. Alessandro apparteneva a un mondo nel quale l’obbedienza all’autorità e agli dèi dell’Impero poteva entrare direttamente in conflitto con la fede in Cristo.

E arrivò per lui il momento della scelta.

Poteva salvaguardare la propria vita rinnegando ciò in cui credeva.

Oppure poteva rimanere fedele a Gesù.

Alessandro scelse Cristo.

La sua testimonianza attraversa i secoli e arriva fino a noi con una domanda:

Che posto occupa Gesù nelle mie scelte?

Un soldato che depone la propria forza davanti a Dio

Nelle immagini Sant’Alessandro viene spesso rappresentato come un soldato.

L’armatura potrebbe farci pensare alla forza, al potere e alla capacità di difendersi. Eppure la grandezza di Alessandro non nasce dalle sue armi.

La sua vera forza nasce dalla fedeltà.

Il martire cristiano non vince perché riesce a distruggere il proprio nemico. Vince perché il male non riesce a strappargli dal cuore l’amore per Cristo.

È una forza completamente diversa da quella del mondo.

È la forza di chi può perdere molto, ma non vuole perdere Dio.

Anche noi siamo chiamati alla fedeltà

Probabilmente nessuno ci chiederà di affrontare la prova vissuta da Sant’Alessandro.

Eppure ogni giorno incontriamo piccoli momenti nei quali dobbiamo decidere a chi apparteniamo.

Quando sarebbe più facile mentire e scegliamo la verità.

Quando potremmo vendicarci e scegliamo di perdonare.

Quando siamo stanchi e continuiamo a prenderci cura di qualcuno.

Quando nessuno vede il bene che facciamo e continuiamo comunque a farlo.

Quando la preghiera è arida e rimaniamo davanti a Dio.

Quando cadiamo e decidiamo di ricominciare.

Sono piccole fedeltà.

E spesso è proprio attraverso queste piccole fedeltà che Dio costruisce una vita santa.

Il coraggio cristiano

Essere coraggiosi non significa non avere paura.

Il coraggio cristiano significa non permettere alla paura di decidere al posto nostro.

Possiamo avere paura e continuare a fidarci.

Possiamo essere stanchi e continuare ad amare.

Possiamo attraversare un periodo difficile e continuare a dire:

«Signore, non capisco, ma rimango con Te.»

Sant’Alessandro ci ricorda che la fede diventa particolarmente luminosa proprio quando costa qualcosa.

Una fede vissuta soltanto quando tutto va bene è ancora fragile.

Una fede che rimane anche nella prova comincia invece a diventare abbandono.

La palma della vittoria

Nell’immagine che accompagna questa giornata Sant’Alessandro porta la palma del martirio.

La palma cristiana racconta un paradosso: agli occhi del mondo il martire sembra sconfitto, ma agli occhi della fede ha vinto.

Gli possono togliere la libertà.

Gli possono togliere i beni.

Gli possono perfino togliere la vita.

Ma nessuno può costringerlo a smettere di amare Cristo.

Questa è la libertà più profonda del cristiano.

Appartenere a Dio.

Una domanda per oggi

Forse oggi non dobbiamo affrontare una grande persecuzione.

Ma possiamo chiederci:

Dove mi sta chiedendo Dio di essere fedele?

Forse nella famiglia.

Nel lavoro.

In una promessa.

Nella preghiera.

Nel perdono.

Nella pazienza verso qualcuno.

In un’abitudine che dobbiamo cambiare.

Non occorre cercare gesti eroici.

Cominciamo dal luogo nel quale Dio ci ha messi.

La santità spesso nasce così: facendo con amore e fedeltà ciò che oggi ci è affidato.

Impegno del giorno

Quando oggi incontreremo qualcosa che costa fatica, proviamo a non lamentarci immediatamente.

Fermiamoci un istante e diciamo:

«Gesù, voglio vivere anche questo con Te.»

Trasformiamo una piccola fatica in un’offerta d’amore.

Preghiera a Sant’Alessandro

Sant’Alessandro martire,
tu che hai scelto Cristo sopra ogni cosa,
intercedi per noi.

Donaci coraggio quando abbiamo paura,
fedeltà quando siamo tentati di arrenderci
e perseveranza quando il cammino diventa difficile.

Insegnaci a non vergognarci della nostra fede
e a testimoniare Gesù soprattutto attraverso la nostra vita.

Proteggi le nostre famiglie,
sostieni coloro che attraversano una prova
e accompagna i cristiani che ancora oggi soffrono a causa della loro fede.

Aiutaci a comprendere che la vera forza
non consiste nel dominare gli altri,
ma nel rimanere fedeli a Dio.

Fa’ che anche noi possiamo dire ogni giorno:

«Gesù, qualunque cosa accada, voglio rimanere con Te.»

Sant’Alessandro martire, prega per noi. Amen.

❤️ Gesù, confido in Te!

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