Vangelo del giorno 13 luglio

Mettere Gesù al primo posto, anche quando costa

Ci sono pagine del Vangelo che ci consolano immediatamente, che sembrano accarezzarci il cuore. E poi ce ne sono altre che ci fermano, ci interrogano e forse ci mettono anche un po’ in difficoltà.

Il Vangelo di oggi, per me, è una di queste.

Gesù pronuncia parole forti: «Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me». A una prima lettura potrebbero sembrare parole dure. Ma io non credo che Gesù ci stia chiedendo di amare meno le persone che ci sono state affidate. Al contrario, credo che ci stia insegnando come amarle davvero.

Mettere Gesù al primo posto non significa togliere amore alla propria famiglia. Significa lasciare che sia Lui a insegnarci ad amare.

Io so quanto la vita quotidiana possa essere fatta di responsabilità, stanchezza, preoccupazioni, doveri e piccoli sacrifici che spesso nessuno vede. A volte vorremmo avere più tempo per pregare, più silenzio, più raccoglimento. E invece la giornata ci chiama continuamente: c’è qualcuno di cui prenderci cura, una casa da mandare avanti, un lavoro da svolgere, una persona che ha bisogno di noi.

Per molto tempo potremmo pensare che la vita spirituale cominci soltanto quando finalmente tutto tace e possiamo metterci in preghiera.

Eppure, sempre di più, sto comprendendo che Gesù mi aspetta anche lì.

Mi aspetta nella fatica.

Mi aspetta nelle interruzioni.

Mi aspetta nella persona che ha bisogno di me proprio quando avrei desiderato qualche minuto per me stessa.

Mi aspetta in quel bicchiere d’acqua fresca di cui parla oggi il Vangelo: un gesto apparentemente piccolo, semplice, quasi insignificante agli occhi del mondo, ma prezioso agli occhi di Dio.

Seguire Gesù significa certamente prendere la propria croce. Ma la croce non è qualcosa che dobbiamo andare a cercare lontano. Molto spesso è già dentro la nostra giornata: è amare quando siamo stanche, avere pazienza quando sarebbe più facile arrabbiarsi, ricominciare quando ci sentiamo scoraggiate, rimanere fedeli alla preghiera anche quando non proviamo nulla.

E forse significa anche accettare che scegliere Cristo non sempre sarà compreso.

Quando si cerca di mettere Dio al centro della propria vita, può capitare di sentirsi fuori posto. Può capitare che qualcuno non comprenda il nostro bisogno di pregare, il nostro modo di vivere la fede o alcune delle nostre scelte. Ma Gesù oggi sembra dirmi: non avere paura di scegliere Me.

Non perché io debba allontanarmi dagli altri, ma perché, scegliendo Lui, possa tornare agli altri con un cuore più libero e capace di amare.

La frase che oggi custodisco particolarmente è questa:

«Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà».

Forse perdere la propria vita per Gesù non significa soltanto compiere grandi gesti eroici. Forse, per molti di noi, significa donarla un giorno alla volta.

Un’ora alla volta.

A volte, un piccolo gesto alla volta.

Significa poter dire: Signore, questa giornata è Tua. La mia preghiera è Tua, ma anche la mia fatica è Tua. Il mio silenzio è Tuo, ma anche il rumore della mia casa è Tuo. Il tempo che trascorro davanti a Te è Tuo, ma anche quello che dono alle persone che mi hai affidato è Tuo.

E allora comprendo che nulla va perduto.

Nessuna preghiera sincera.

Nessuna lacrima.

Nessuna rinuncia fatta per amore.

Nessun piccolo gesto di cura.

Nemmeno un bicchiere d’acqua fresca.

Oggi chiedo al Signore una grazia semplice ma grande: avere il coraggio di metterlo davvero al primo posto, non soltanto nelle parole, ma nelle scelte concrete della mia giornata.

E gli chiedo di insegnarmi a riconoscerlo proprio lì dove, a volte, faccio più fatica a vederlo.

Perché forse seguire Gesù non significa fuggire dalla nostra vita.

Significa lasciare che sia Lui ad abitare completamente la vita che abbiamo.

Gesù, insegnami a scegliere Te ogni giorno.
Nelle grandi decisioni e nei piccoli gesti.
Nel silenzio della preghiera e nel servizio quotidiano.
Fa’ che nulla anteponga al tuo amore
e che, amando Te sopra ogni cosa,
io impari ad amare veramente coloro che mi hai affidato.
Amen.

La Preghiera del Cuore, con Vania

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