Santo del Giorno 30 Settembre 2026 SAN GIROLAMO

Presbitero e Dottore della Chiesa
Mercoledì 30 settembre 2026
Un uomo innamorato della Parola di Dio
Oggi la Chiesa ci invita a incontrare San Girolamo, uno dei grandi Padri della Chiesa d’Occidente e un uomo che fece della Sacra Scrittura il centro della propria esistenza.
Nato a Stridone intorno al 347, Girolamo ricevette un’ottima formazione e studiò a Roma. La sua vita, però, non fu fin dall’inizio quella di un santo ritirato dal mondo.
Conobbe anche una vita mondana, ma progressivamente il suo cuore cambiò direzione. Ricevette il Battesimo e maturò il desiderio di appartenere sempre più profondamente a Cristo.
Da quel momento cominciò un cammino fatto di studio, preghiera, ascesi, ricerca e anche lotte interiori.
Girolamo aveva un carattere forte. Non fu un uomo senza difetti e nemmeno una figura sempre facile nei rapporti con gli altri.
E forse proprio questo può renderlo vicino a noi.
La santità, infatti, non consiste nel nascere già perfetti.
Consiste nel permettere a Dio di lavorare continuamente dentro di noi.
La Bibbia come compagna di vita
San Girolamo studiò il greco e imparò anche l’ebraico per poter entrare sempre più profondamente nelle Scritture.
Su incarico di Papa Damaso lavorò alla traduzione e revisione latina della Bibbia; la sua opera sarebbe diventata il fondamento di quella che conosciamo come Vulgata.
Ma per Girolamo la Bibbia non era semplicemente un libro da tradurre.
Era una Parola da vivere.
Non studiava le Scritture soltanto per conoscere qualcosa su Dio.
Cercava Dio attraverso le Scritture.
Ed è qui che San Girolamo può interrogare anche noi.
Possiamo avere una Bibbia in casa e non aprirla quasi mai.
Possiamo ascoltare il Vangelo durante la Messa e dimenticarlo pochi minuti dopo.
Possiamo leggere ogni giorno un versetto e non permettere mai a quella Parola di mettere in discussione le nostre scelte.
La Scrittura, invece, è una porta attraverso la quale il Signore continua a parlare al suo popolo.
Aprire la Bibbia significa mettersi in ascolto
Quando apriamo il Vangelo non dovremmo domandarci soltanto:
«Che cosa significa questo brano?»
Possiamo aggiungere:
«Signore, che cosa vuoi dire oggi a me attraverso questa Parola?»
Forse troveremo una consolazione.
Forse una correzione.
Forse una promessa.
Forse una parola che ci disturba perché tocca proprio qualcosa che non vogliamo cambiare.
Ma anche quella può essere grazia.
La Parola di Dio non serve soltanto a consolarci.
A volte deve scuoterci.
Deve entrare nelle nostre paure, nelle abitudini, nei rancori, nelle relazioni, nel modo in cui trattiamo gli altri e persino nel modo in cui guardiamo noi stessi.
La Parola illumina ciò che spesso preferiremmo lasciare al buio.
E lo fa non per condannarci, ma per condurci alla libertà.
Anche pochi minuti ogni giorno
Non tutti possiamo dedicare ore allo studio della Scrittura come San Girolamo.
Ma tutti possiamo provare a darle uno spazio reale nella nostra giornata.
Anche soltanto pochi minuti.
Aprire il Vangelo.
Leggere lentamente.
Fermarsi su una frase.
Ripeterla.
Portarla con noi durante la giornata.
E magari la sera domandarci:
«Quella Parola, oggi, dove l’ho incontrata nella mia vita?»
Poco alla volta la Bibbia smette di essere soltanto un libro che possediamo e diventa una Parola che abita dentro di noi.
San Girolamo ci lascia una domanda
Oggi potremmo domandarci:
Che posto occupa realmente la Parola di Dio nella mia vita?
Non quello che vorrei darle.
Quello che le do davvero.
Se la Bibbia è rimasta chiusa per tanto tempo, non importa.
Possiamo ricominciare oggi.
Non servono grandi programmi.
Apriamo il Vangelo e diciamo semplicemente:
«Parla, Signore. Il mio cuore vuole ascoltarti.»
E lasciamo che sia Lui a fare il resto.
Preghiera a San Girolamo
San Girolamo,
tu che hai dedicato la tua vita
alla conoscenza e all’amore della Sacra Scrittura,
insegnaci ad avere fame della Parola di Dio.
Aiutaci ad aprire il Vangelo
non per semplice abitudine,
ma con il desiderio di incontrare Gesù.
Ottienici un cuore docile,
capace di lasciarsi consolare,
correggere e trasformare dalla Parola.
Quando non comprendiamo,
donaci perseveranza.
Quando siamo distratti,
insegnaci il raccoglimento.
Quando la Parola mette in discussione le nostre scelte,
donaci il coraggio di non fuggire.
Fa’ che la Sacra Scrittura
diventi lampada per i nostri passi,
consolazione nelle prove
e guida nelle nostre decisioni.
E soprattutto aiutaci
a non limitarci a leggere la Parola,
ma a viverla.
San Girolamo, prega per noi.
Gesù, confido in Te! ❤️
La Preghiera del Cuore, con Vania
