Mercoledì con San Giuseppe

«Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto»
Ci sono momenti nei quali Dio non ci mostra tutta la strada.
Ci indica soltanto il prossimo passo.
È ciò che accade a San Giuseppe nella notte della fuga in Egitto.
L’angelo del Signore gli appare in sogno e gli dice:
«Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò» (Mt 2,13).
Giuseppe non riceve molte spiegazioni.
Non sa quanto durerà il viaggio.
Non sa dove abiteranno.
Non sa come riuscirà a mantenere la sua famiglia in una terra straniera.
Sa soltanto una cosa:
Dio gli ha affidato Gesù e Maria.
E Giuseppe si alza.
Un’obbedienza che non rimanda
Il Vangelo ci mostra una caratteristica meravigliosa di San Giuseppe: quando comprende ciò che Dio gli chiede, agisce.
Non rimanda al mattino.
Non aspetta condizioni migliori.
Non pretende di conoscere tutto il progetto di Dio.
«Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto».
Nella notte.
Queste parole possono parlare anche alla nostra vita.
Esistono infatti delle “notti” nelle quali dobbiamo continuare a camminare senza vedere chiaramente ciò che ci aspetta.
Una difficoltà familiare.
Una preoccupazione economica.
La sofferenza di una persona amata.
Una malattia.
Un cambiamento improvviso.
Una decisione che ci spaventa.
Vorremmo che Dio ci mostrasse subito come finirà.
Invece, molte volte, ci dona soltanto abbastanza luce per compiere il passo di oggi.
Giuseppe, custode della famiglia
Immaginiamo quella strada verso l’Egitto.
Maria tiene stretto Gesù.
Giuseppe cammina accanto a loro.
Probabilmente è stanco. Forse ha paura. Eppure continua a camminare.
Non può eliminare tutti i pericoli, ma può fare una cosa: esserci.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più belli della paternità di Giuseppe.
Custodire non significa poter impedire ogni sofferenza.
Significa rimanere accanto.
Significa proteggere per quanto possiamo, lavorare, pregare, vegliare e poi affidare a Dio ciò che supera le nostre forze.
Quante famiglie oggi possono riconoscersi in questo cammino!
Anche nelle nostre case ci sono giorni nei quali dobbiamo semplicemente prendere per mano le persone che Dio ci ha affidato e continuare il viaggio.
Quando non conosciamo il domani
San Giuseppe ci insegna una forma profondissima di fiducia.
Non la fiducia di chi sa già come andrà a finire.
Ma quella di chi può dire:
«Signore, non conosco la strada, ma conosco Te».
Forse oggi abbiamo una situazione della quale non vediamo la soluzione.
Mettiamola nelle mani di San Giuseppe.
Non chiediamogli soltanto di eliminare le difficoltà.
Chiediamogli qualcosa di ancora più profondo:
insegnaci a camminare con Dio dentro le difficoltà.
🌿 Il piccolo impegno di oggi
In questo mercoledì possiamo affidare a San Giuseppe una preoccupazione concreta della nostra famiglia.
Nominiamola nella preghiera.
Poi diciamo lentamente:
San Giuseppe, occupati tu di questa situazione.
Custodisci la mia famiglia e aiutami a fare oggi ciò che Dio mi chiede.
E lasciamo il domani nelle mani del Padre.
🙏 Preghiera a San Giuseppe nella prova
Glorioso San Giuseppe,
custode di Gesù e sposo fedele di Maria,
tu che nella notte
ti alzasti senza esitare
per mettere in salvo il Bambino
che Dio aveva affidato alle tue mani,
guarda oggi le nostre famiglie.
Entra nelle nostre paure,
nelle nostre preoccupazioni
e nelle situazioni delle quali
non riusciamo ancora a vedere la soluzione.
Quando non conosc
