🌹 Madre della Misericordia di Valmala

La Madonna dei pastorelli, delle lacrime e della misericordia
Speciale – Domenica 9 agosto 2026
Ci sono luoghi nei quali la preghiera sembra essersi depositata nel tempo.
Luoghi raggiunti per generazioni da uomini e donne che portano una grazia da chiedere, una lacrima da affidare, una persona da ricordare o semplicemente il bisogno di fermarsi davanti a Dio.
Tra le montagne del Cuneese esiste uno di questi luoghi.
È Valmala, in Valle Varaita, dove sorge il Santuario dedicato a Maria Santissima Madre della Misericordia.
La sua storia ci riporta all’estate del 1834 e a un gruppo di semplici pastorelli.
Non teologi.
Non persone importanti.
Bambini che portavano gli animali al pascolo.
Ed è proprio nella semplicità di una montagna, secondo la tradizione legata alle origini del Santuario, che ebbe inizio una storia di fede destinata a richiamare generazioni di pellegrini.
🌿 Valmala, estate 1834
All’epoca Valmala era una piccola comunità montana composta da numerose borgate.
Siamo nei primi giorni di agosto del 1834.
Alcuni bambini del luogo conducevano gli animali al pascolo nella zona chiamata Chiotto.
Secondo la tradizione tramandata dal Santuario, proprio in quei giorni cominciarono a raccontare qualcosa di straordinario.
Sul pianoro avevano visto una misteriosa Signora.
Una giovane donna dall’aspetto solenne, con una lunga veste e un velo.
Ma c’era un particolare che colpì profondamente i bambini:
la Signora appariva triste e piangente.
La notizia arrivò alle famiglie e agli abitanti delle borgate.
Come spesso accade davanti a racconti di questo genere, non tutti credettero immediatamente ai bambini.
Ci furono dubbi.
Commenti.
Perplessità.
Eppure i piccoli continuarono a raccontare ciò che dicevano di vedere.
🌸 Quattro bambine chiamate Maria
La tradizione identifica tra i piccoli veggenti quattro pastorelle che avevano curiosamente tutte lo stesso nome:
Maria.
Maria Pittavino,
Maria Margherita Pittavino,
Maria Chiotti
e Maria Boschero.
Le prime tre avevano circa dodici anni; Maria Boschero circa dieci.
Le fonti tradizionali ricordano inoltre la presenza del piccolo Chiaffredo Pittavino, di circa otto anni.
Secondo i racconti, le apparizioni continuarono per diverse settimane.
La misteriosa Signora tornava sul pianoro.
E lentamente anche gli adulti cominciarono a salire verso il Chiotto.
📿 Il primo Rosario sulla montagna
Uno dei momenti più belli della storia di Valmala avvenne il 15 agosto 1834, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.
Quel giorno diverse persone salirono al Chiotto insieme ai bambini.
Durante l’apparizione, uno degli adulti si inginocchiò.
E cominciò a recitare il Rosario.
Possiamo immaginare quella scena.
La montagna.
I pastorelli.
Le famiglie.
Le Ave Maria pronunciate una dopo l’altra.
Fu il primo Rosario solennemente recitato in quel luogo.
Da allora innumerevoli altri pellegrini avrebbero continuato a ripetere quelle stesse parole:
Ave, o Maria, piena di grazia…
Forse è proprio questa una delle immagini più belle che Valmala ci consegna:
quando l’uomo non comprende completamente ciò che accade, può ancora inginocchiarsi e pregare.
😢 Perché la Madonna piange?
La tradizione di Valmala conserva fortemente l’immagine della Signora piangente.
Non abbiamo bisogno di trasformare quelle lacrime in paura.
Possiamo invece leggerle alla luce del Vangelo.
Maria è la Madre che conosce il dolore.
Ha visto suo Figlio rifiutato.
Lo ha seguito lungo la via della Croce.
È rimasta sotto il Calvario.
Ha ricevuto tra le braccia il corpo di Gesù.
Le lacrime di Maria non ci parlano di una Madre che vuole spaventarci.
Ci ricordano piuttosto quanto è preziosa ogni anima agli occhi di Dio.
Una madre piange perché ama.
Piange quando vede un figlio ferito.
Piange quando un figlio si allontana.
Piange perché desidera che ritorni alla vita.
E allora anche le lacrime attribuite alla Madonna di Valmala possono diventare per noi una domanda:
Dove si trova oggi il mio cuore rispetto a Dio?
🌹 «È Lei!»
Per qualche tempo i bambini non seppero dare un nome preciso alla Signora che dicevano di vedere.
Secondo la storia conservata dal Santuario, vennero mostrate loro diverse immagini mariane.
A un certo punto comparve un’immagine della Madonna della Misericordia di Savona.
I piccoli riconobbero in quella raffigurazione la Signora del Chiotto.
Finalmente la misteriosa presenza aveva un nome:
Madre della Misericordia.
È un titolo meraviglioso.
Maria è Madre di Gesù Cristo, nel quale ci è stata manifestata la misericordia del Padre.
E proprio perché ci conduce a Lui possiamo invocarla come Madre della Misericordia.
Non è Maria la sorgente della misericordia.
La sorgente è Dio.
Ma Maria ci porta continuamente verso quella sorgente.
Come a Cana continua a indicarci suo Figlio:
«Qualsiasi cosa vi dica, fatela.»
🕯️ Il pilone sul luogo delle apparizioni
L’anno successivo venne realizzato sul luogo un pilone votivo.
Il pittore saluzzese Giuseppe Gauteri vi raffigurò la Madre della Misericordia prendendo come riferimento l’immagine riconosciuta dai bambini.
Accanto alla Madonna furono raffigurati anche l’Ecce Homo e Sant’Anna.
Quella semplice testimonianza di devozione sarebbe diventata il cuore di qualcosa di molto più grande.
🦠 Il voto durante il colera
Il 1835 fu segnato dall’epidemia di colera.
La malattia colpì anche zone vicine.
La popolazione di Valmala, insieme alle autorità locali, fece allora un voto:
se il paese fosse stato preservato dall’epidemia, sarebbe stata costruita al Chiotto una cappella dedicata a Maria Santissima Madre della Misericordia.
Secondo la memoria conservata dal Santuario, a Valmala non si verificò alcun caso.
La comunità mantenne la promessa.
Ottenuto il permesso ecclesiastico, si procedette alla costruzione.
La prima pietra della cappella venne posta l’8 agosto 1837.
Il pilone votivo fu inglobato nella costruzione.
Il 15 settembre 1840 la cappella venne benedetta e vi fu celebrata solennemente la prima Santa Messa.
Da quel piccolo inizio sarebbe progressivamente nato il Santuario che ancora oggi accoglie i pellegrini.
⛰️ Un Santuario tra le montagne
Oggi il Santuario della Madonna della Misericordia di Valmala sorge sull’altopiano montano a circa 1.380 metri di altitudine, in Valle Varaita.
È il principale santuario della Diocesi di Saluzzo e uno dei luoghi mariani conosciuti del Piemonte.
Ma un santuario non è importante soltanto per le sue mura.
Sono importanti le preghiere che quelle mura hanno ascoltato.
I Rosari.
Le Messe.
Le confessioni.
Le lacrime.
I ringraziamenti.
Le persone arrivate con una domanda e ripartite forse senza avere ancora una risposta, ma con un poco più di speranza.
Ogni santuario mariano custodisce migliaia di storie che soltanto Dio conosce.
🤍 Madre della Misericordia
Forse proprio questo titolo è ciò di cui abbiamo bisogno:
Madre della Misericordia.
Viviamo spesso con il peso dei nostri errori.
Ci sono cose che vorremmo aver fatto diversamente.
Parole che vorremmo ritirare.
Cadute.
Debolezze.
Periodi nei quali siamo stati lontani da Dio.
E qualche volta possiamo pensare:
«Dopo tutto quello che ho fatto, come posso tornare?»
Maria non ci indica una porta chiusa.
Ci indica Gesù.
E Gesù ci mostra il Padre.
Il cristianesimo comincia sempre da questa notizia:
Dio ci ama e ci chiama a tornare a Lui.
La misericordia non significa che il peccato non abbia importanza.
Significa che nessun peccato è più grande dell’amore di Dio quando il cuore ritorna sinceramente a Lui.
🌿 Portare a Maria ciò che pesa
Quante cose portiamo dentro senza riuscire a raccontarle.
Preoccupazioni per i figli.
Problemi familiari.
Malattie.
Paure.
Difficoltà economiche.
Solitudini.
Persone che si sono allontanate.
Rapporti feriti.
Defunti che ci mancano.
Domande alle quali nessuno sembra poter rispondere.
Possiamo portare tutto questo nella preghiera.
Non perché Maria sostituisca Dio.
Ma perché Maria prega con noi e per noi e ci conduce a Cristo.
Possiamo dirle semplicemente:
«Madre, io non so più cosa fare. Portami da Gesù.»
🕯️ Anche una lacrima può diventare preghiera
Forse oggi qualcuno arriverà su questa pagina senza riuscire nemmeno a trovare le parole.
Va bene anche così.
Non tutte le preghiere devono essere lunghe.
A volte una lacrima è già una preghiera.
Un nome pronunciato davanti a Dio è una preghiera.
Un sospiro può diventare una preghiera.
Anche soltanto:
«Maria, Tu sai.»
E forse questa è la preghiera più semplice che possiamo imparare oggi dalla Madre della Misericordia.
Maria, Tu sai.
Sai ciò che non riesco a spiegare.
Sai ciò che mi fa male.
Sai per chi sto pregando.
Sai ciò che aspetto.
Sai ciò che temo.
Maria, Tu sai. Portalo a Gesù.
🌹 Un gesto comunitario: le nostre intenzioni ai piedi di Maria
In occasione di questa festa vogliamo compiere anche un piccolo gesto come comunità di preghiera.
Raccoglieremo spiritualmente i nomi e le intenzioni affidati alla nostra pagina.
Non importa se siamo fisicamente lontani da Valmala.
La preghiera non conosce distanze.
Formeremo idealmente un piccolo mazzo di intenzioni da deporre ai piedi della Madre della Misericordia.
Chi desidera può affidare:
un nome,
una famiglia,
una persona malata,
un figlio,
un matrimonio,
una persona lontana dalla fede,
un defunto,
una situazione difficile,
oppure un’intenzione custodita nel segreto.
E chi non vuole raccontare pubblicamente ciò che sta vivendo può scrivere semplicemente:
«Maria, Tu sai.»
Dio conosce già tutto.
🙏 Preghiera alla Madre della Misericordia
Maria,
Madre della Misericordia,
oggi veniamo davanti a Te
portando tutto ciò che siamo.
Non soltanto le nostre gioie,
ma anche le nostre ferite.
Non soltanto la nostra fede,
ma anche i nostri dubbi.
Non soltanto le nostre preghiere,
ma anche quei momenti nei quali
non riusciamo più a trovare le parole.
Madre,
guarda le nostre famiglie.
Custodisci i nostri figli.
Consola chi piange.
Sostieni chi assiste una persona fragile.
Rimani accanto a chi è malato.
Dona speranza a chi è scoraggiato.
Accompagna chi si è allontanato da Dio
e intercedi perché possa ritrovare
la strada verso il Cuore di Gesù.
Madre della Misericordia,
accogli i nomi che oggi affidiamo alla tua intercessione.
Tu conosci ogni storia.
Conosci le lacrime nascoste.
Conosci le paure che nessuno vede.
Conosci le preghiere ripetute per anni.
Conosci anche quelle grazie
che non abbiamo più il coraggio di chiedere.
Prendi tutto, Madre.
E portalo a Gesù.
Quando siamo stanchi,
prendici per mano.
Quando abbiamo paura,
ricordaci che Dio non ci abbandona.
Quando cadiamo,
aiutaci a rialzarci.
Quando il peccato ci allontana dal Signore,
conducici alla sua misericordia
e alla gioia della riconciliazione.
Quando non comprendiamo ciò che accade,
insegnaci a custodire la fede.
E quando non sappiamo più pregare,
accogli almeno questa piccola invocazione:
Maria, Tu sai.
Tu sai ciò che porto nel cuore.
Tu sai di chi ho paura.
Tu sai chi sto aspettando.
Tu sai per chi sto pregando.
Tu sai ciò che non riesco a dire.
Madre della Misericordia,
porta tutto a Gesù.
Coprici con il tuo manto,
custodisci le nostre case
e insegnaci ogni giorno
a fare ciò che tuo Figlio ci dirà.
Madre della Misericordia di Valmala,
prega per noi.
Amen.
🕊️ Atto di affidamento
**Madre della Misericordia,
oggi affido a Te me stessa,
la mia famiglia
e tutte le persone che porto nel cuore.
Prendici per mano
e conducici a Gesù.
Ciò che posso fare, aiutami a farlo.
Ciò che non posso cambiare, insegnami ad affidarlo.
Ciò che non comprendo, aiutami a consegnarlo a Dio.
Maria, Madre mia,
io mi affido alla tua intercessione.
Portami sempre a Gesù.
Amen.**
🌹 Madre della Misericordia, prega per noi.
🕊️ La Preghiera del Cuore, con Vania
