«Li mandò ad annunciare il regno di Dio»

Nel Vangelo di oggi Gesù chiama i Dodici e affida loro qualcosa di immenso: continuare la sua missione. Dona loro «potere e autorità» e li manda ad annunciare il Regno di Dio e a guarire gli infermi.
Ma c’è un particolare che colpisce: li manda quasi a mani vuote.
«Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro».
Gesù non sta semplicemente insegnando uno stile di povertà. Sta chiedendo ai suoi discepoli di imparare a fidarsi.
La loro sicurezza non dovrà essere in ciò che possiedono, nelle risorse accumulate o nelle garanzie umane. La loro sicurezza sarà Dio.
È una parola che raggiunge anche noi.
Quante volte pensiamo: quando sarò più pronta, quando avrò più tempo, quando avrò risolto i miei problemi, quando sarò più forte… allora potrò fare qualcosa per il Signore.
Gesù, invece, chiama persone reali, con i loro limiti, e dice semplicemente: andate.
Non occorre avere tutto. Occorre avere Lui.
Una Chiesa in cammino
I Dodici partono e attraversano i villaggi, annunciando il Vangelo e portando guarigione.
La fede cristiana non è qualcosa da custodire gelosamente soltanto per noi stessi. Quando abbiamo incontrato veramente Cristo, qualcosa dentro di noi desidera portarlo agli altri.
Non necessariamente attraverso grandi discorsi.
Possiamo annunciare il Regno con una parola buona, con una telefonata a chi è solo, con il perdono, con la pazienza verso una persona difficile, con un gesto di carità, con una preghiera offerta in silenzio.
Ogni cristiano, nel luogo in cui vive, può diventare un piccolo missionario.
La nostra casa può diventare terra di missione.
La nostra famiglia può diventare terra di missione.
Il nostro lavoro può diventare terra di missione.
Anche il mondo digitale può diventare terra di missione.
Non perché dobbiamo imporre qualcosa agli altri, ma perché possiamo testimoniare l’amore che abbiamo ricevuto.
«Non prendete nulla per il viaggio»
Queste parole ci interrogano anche sulle tante sicurezze alle quali ci aggrappiamo.
Il Signore non ci chiede irresponsabilità. Ci insegna però che nessuna sicurezza terrena può sostituire la fiducia nella Provvidenza.
Ci sono momenti della vita nei quali non sappiamo cosa accadrà domani. Non vediamo tutta la strada. Vorremmo avere risposte, certezze, soluzioni.
E forse proprio allora Gesù ci dice:
Cammina. Io sono con te.
I Dodici non conoscevano tutto ciò che avrebbero incontrato lungo il cammino. Sapevano però Chi li aveva mandati.
Ed era sufficiente.
Anche tu sei inviato
Oggi Gesù continua a mandare i suoi discepoli.
Manda anche noi.
Forse non attraverseremo villaggi lontani, ma incontreremo persone che hanno bisogno di speranza. Qualcuno avrà bisogno di essere ascoltato. Qualcuno avrà bisogno di sentirsi dire che Dio non lo ha dimenticato. Qualcuno avrà semplicemente bisogno di incontrare un cristiano capace di amare.
Chiediamoci allora:
Chi mette oggi il Signore sul mio cammino?
Forse quella persona è proprio la nostra missione di oggi.
🙏 Preghiera
Signore Gesù,
anche oggi Tu mi chiami e mi mandi.
Liberami dalla paura
di non essere abbastanza preparato,
abbastanza forte,
abbastanza capace.
Insegnami a confidare in Te
più che nelle mie sicurezze.
Rendimi strumento della tua pace,
presenza di consolazione per chi soffre,
parola di speranza per chi è scoraggiato,
mano tesa verso chi è solo.
Fa’ che non annunci il Vangelo
soltanto con le parole,
ma soprattutto con la mia vita.
E quando il cammino diventa difficile,
ricordami che non sono solo:
sei Tu che mi mandi
e sei Tu che cammini con me.
Amen.
❤️ Gesù, confido in Te!
La Preghiera del Cuore, con Vania
