San Pio da Pietrelcina

Un povero frate che pregava

Il 23 settembre la Chiesa fa memoria di San Pio da Pietrelcina, uno dei santi più amati del nostro tempo.

Dietro la figura straordinaria di Padre Pio c’era anzitutto un uomo che desiderava appartenere completamente a Dio.

Nato Francesco Forgione a Pietrelcina il 25 maggio 1887, entrò giovanissimo tra i Frati Minori Cappuccini e prese il nome di fra Pio. Fu ordinato sacerdote nel 1910 e nel 1916 giunse a San Giovanni Rotondo, dove sarebbe rimasto fino alla morte, avvenuta il 23 settembre 1968.

Ma per comprendere davvero Padre Pio non basta fermarsi agli eventi straordinari della sua vita.

Bisogna guardare al Crocifisso, all’altare, al confessionale e al Rosario.

È lì che troviamo il cuore della sua spiritualità.

Un uomo della preghiera

Padre Pio amava definirsi semplicemente:

«un povero frate che prega».

E forse proprio questa è una delle lezioni più belle che ci lascia.

Pregare non significa fuggire dalla vita.

Significa portare la vita davanti a Dio.

Le persone che incontriamo, le sofferenze che non comprendiamo, le preoccupazioni della famiglia, le paure per il futuro, le persone che ci chiedono aiuto: tutto può entrare nella nostra preghiera.

Padre Pio trascorreva molte ore nel confessionale e poneva al centro del proprio apostolato la celebrazione della Santa Messa.

La sua vita ci ricorda che una vera vita spirituale non ci allontana dagli altri: ci rende ancora più capaci di portarli nel cuore.

La Croce e l’Eucaristia

La vita di San Pio fu profondamente

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