📖 La Parola che oggi mi ha colpito

«Cercate il Signore, mentre si fa trovare; invocatelo, mentre è vicino» – Is 55,6-9

Ci sono parole della Scrittura che leggiamo e altre che sembrano fermarci.

Oggi per me sono state queste:

«Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino».

Il profeta Isaia non dice semplicemente: pensate a Dio. Dice cercatelo.

Cercare significa muoversi. Significa desiderare un incontro. Significa non accontentarsi di sapere che Dio esiste, ma volerlo incontrare nella propria vita.

E subito dopo arriva un’espressione ancora più consolante:

«Invocatelo, mentre è vicino».

Dio è vicino.

Forse noi non sempre lo percepiamo. Ci sono giorni nei quali pregare è facile e altri nei quali sembra di pronunciare parole nel vuoto. Ci sono momenti nei quali sentiamo chiaramente la presenza del Signore e altri nei quali attraversiamo il silenzio, l’aridità o il dubbio.

Ma la vicinanza di Dio non dipende da ciò che riusciamo a sentire.

Dio può essere vicinissimo anche quando il nostro cuore non riesce a percepirlo.

Per questo Isaia ci invita a invocarlo.

A volte basta una preghiera semplicissima:

«Signore, eccomi».

Oppure:

«Gesù, aiutami».

O ancora:

«Signore, non riesco nemmeno a pregare, ma rimango qui davanti a Te».

Anche questa è preghiera.

Poi la Parola diventa più esigente:

«L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore».

Cercare Dio significa anche permettere a Dio di cambiarci.

Non possiamo chiedergli di entrare nella nostra vita e nello stesso tempo decidere che nulla debba essere trasformato.

Ci sono vie da abbandonare.

Pensieri da correggere.

Ferite da consegnare.

Abitudini da cambiare.

Perdoni da concedere.

Scelte da rivedere.

La conversione cristiana non è soltanto smettere di fare qualcosa di sbagliato. È soprattutto ritornare verso Qualcuno.

Isaia non dice semplicemente: «Cambiate strada».

Dice:

«Ritorni al Signore».

Questa parola — ritorni — contiene tutta la tenerezza di Dio.

Perché possiamo ritornare?

Perché dall’altra parte non troviamo un Dio pronto a rinfacciarci ogni errore.

Troviamo un Padre che «avrà misericordia» e un Dio che «largamente perdona».

Largamente.

È forse questa la parola che più consola.

Noi spesso perdoniamo con misura. Ricordiamo ciò che è successo. Facciamo calcoli. Mettiamo condizioni.

Dio invece è più grande dei nostri calcoli.

E infatti poco dopo dice:

«I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie».

Quante volte vorremmo comprendere Dio attraverso la nostra logica.

Pensiamo che dopo tanti errori non possiamo più tornare.

Pensiamo di dover diventare migliori prima di presentarci davanti a Lui.

Pensiamo che la nostra storia sia troppo complicata, che abbiamo aspettato troppo, che avremmo dovuto comportarci diversamente.

Ma i pensieri di Dio non sono i nostri.

Dove noi vediamo soltanto il passato, Dio può vedere un nuovo inizio.

Dove noi vediamo una caduta, Dio vede una persona da rialzare.

Dove noi pensiamo: «È troppo tardi», Dio continua a dire:

«Ritorna».

E questa Parola si unisce meravigliosamente al Vangelo della vigna di questa domenica.

Il padrone continua a uscire durante tutta la giornata per chiamare lavoratori.

All’alba.

A mezzogiorno.

Nel pomeriggio.

Perfino all’ultima ora.

È lo stesso Dio annunciato da Isaia.

Un Dio che continua a cercare l’uomo e che lascia aperta la porta del ritorno.

Forse allora oggi la domanda non è:

«Quanto sono lontano da Dio?»

La domanda potrebbe essere:

«Sono disposto a voltarmi verso di Lui?»

Perché può bastare un passo.

Un’invocazione.

Una Confessione dopo tanto tempo.

Una Messa vissuta nuovamente con il cuore aperto.

Una preghiera pronunciata dopo mesi o anni di silenzio.

Un semplice:

«Signore, voglio tornare».

E scopriremo che, mentre pensavamo di essere noi a cercare Dio, Lui era già vicino e ci stava aspettando.

🙏 Preghiera

Signore,
oggi la tua Parola mi dice di cercarti
perché Tu sei vicino.

Allora eccomi.

Vengo a Te con ciò che sono,
con la mia fede e le mie fragilità,
con ciò che ho compreso
e con ciò che ancora non riesco a capire.

Mostrami le strade che devo lasciare
e i pensieri che devono essere trasformati.

Quando mi allontano,
ricordami che posso ritornare.

Quando penso di non meritare il tuo perdono,
ricordami che Tu sei ricco di misericordia.

Quando non comprendo le tue vie,
insegnami a fidarmi.

E quando Ti cerco,
fa’ che scopra la verità più bella:

Tu eri già vicino.

Amen.

❤️ Gesù, confido in Te!

La Preghiera del Cuore, con Vania

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *