Nel Silenzio del Cuore

Quando la misericordia continua il suo cammino

I giorni del Perdono di Assisi si sono conclusi. Le chiese sono tornate al loro silenzio abituale, le celebrazioni hanno ripreso il loro ritmo quotidiano e quella grazia straordinaria sembra ormai appartenere al passato.

Eppure, forse, è proprio adesso che il dono ricevuto inizia davvero a portare frutto.

Il Perdono di Assisi non è soltanto un’indulgenza da ottenere. È un invito a riscoprire il volto di un Padre che non si stanca mai di aspettare i suoi figli.

Quante volte immaginiamo Dio come un giudice severo, pronto a contare i nostri errori. Ma il Vangelo ci mostra un Padre che corre incontro al figlio perduto, che lo abbraccia prima ancora che riesca a chiedere perdono, che lo riveste di dignità e prepara una festa per il suo ritorno.

Questa è la misericordia.

Una misericordia che non umilia, ma rialza.

Non accusa, ma guarisce.

Non umilia il peccatore, ma gli restituisce la speranza.

In questi giorni molti hanno attraversato la soglia di una chiesa con il desiderio di riconciliarsi con Dio. Altri hanno ricevuto il sacramento della Confessione dopo tanto tempo. Molti hanno pregato per i propri cari defunti, affidandoli alla tenerezza del Padre. Altri ancora hanno chiesto questa grazia per la propria anima, desiderando ricominciare.

Tutto questo è immensamente bello.

Ma il Signore ci chiede di andare ancora oltre.

La misericordia ricevuta diventa autentica solo quando inizia a trasformare la nostra vita.

Ogni volta che scegliamo di perdonare invece di conservare il rancore.

Ogni volta che rinunciamo a giudicare.

Ogni volta che tendiamo una mano a chi è caduto.

Ogni volta che ricominciamo dopo un fallimento senza disperare della bontà di Dio.

Forse questa è l’indulgenza più difficile da vivere: permettere alla misericordia di cambiare davvero il nostro cuore.

Perché non basta sapere che Dio perdona.

Occorre lasciarsi perdonare.

Occorre credere che il nostro passato non è più forte del suo amore.

Occorre smettere di guardare continuamente le nostre cadute e iniziare a contemplare la Croce, dove Cristo ha già pagato il prezzo della nostra salvezza.

Il Perdono di Assisi termina nel calendario, ma non dovrebbe mai terminare nell’anima.

Ogni mattina possiamo ricominciare.

Ogni sera possiamo affidarci alla misericordia di Dio.

Ogni giorno possiamo scegliere di vivere da figli amati e non da servi impauriti.

Se porteremo questa certezza nel cuore, allora il dono ricevuto non sarà stato soltanto una grazia di due giorni, ma diventerà una luce capace di accompagnare tutta la nostra vita.

Preghiera di ringraziamento

Padre misericordioso,

Ti ringrazio per il dono immenso della Tua misericordia.

Grazie perché non Ti stanchi mai di attendermi, di rialzarmi e di accogliermi ogni volta che ritorno a Te.

Grazie per la Chiesa, che continua ad aprire le porte del Tuo perdono e a indicarci il cammino della riconciliazione.

Fa’ che la grazia ricevuta non rimanga un ricordo, ma diventi una vita nuova.

Insegnami a perdonare come Tu perdoni, ad amare come Tu ami e a confidare sempre nella Tua infinita bontà.

Custodisci i miei cari, sostieni la Tua Chiesa, consola chi soffre, dona speranza a chi è scoraggiato e rendi il mio cuore sempre più docile alla Tua volontà.

Che ogni giorno della mia vita sia un piccolo “sì” al Tuo amore.

E quando verrà l’ora dell’incontro definitivo con Te, possa presentarmi con le mani vuote, ma con il cuore colmo della fiducia nella Tua misericordia.

Amen.

Gesù, confido in Te.

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