VENERDÌ CON GESÙ

Contempliamo la Sua Passione

«Non sono stati i chiodi a tenerlo sulla Croce. È stato l’Amore.»

Ci sono immagini della Passione davanti alle quali le parole diventano quasi superflue.

Una corona di spine.

Tre chiodi.

Una veste.

Le mani ferite di Gesù.

La Croce.

Oggetti semplici che raccontano il prezzo di un amore che ha scelto di arrivare fino alla fine.

Ogni venerdì la Chiesa ci invita in modo particolare a volgere lo sguardo verso la Passione del Signore.

Non per rimanere imprigionati nel dolore.

Ma per comprendere quanto siamo stati amati.

❤️ Non furono soltanto i chiodi

Gesù avrebbe potuto sottrarsi.

Avrebbe potuto rifiutare.

Avrebbe potuto scegliere un’altra strada.

E invece rimase.

Per amore.

Dietro ogni ferita della Passione possiamo allora leggere una parola:

PER TE.

Per te ha accettato di essere tradito.

Per te ha conosciuto la solitudine.

Per te ha portato la Croce.

Per te ha aperto le braccia.

Per te ha donato la vita.

Non perché fossimo già perfetti.

Non perché lo meritassimo.

Ma perché Dio ci ha amati per primo.

🕯️ Fermiamoci davanti alle sue ferite

Siamo abituati a correre.

Anche nella preghiera.

Recitiamo una formula e subito passiamo alla successiva.

Oggi proviamo invece a fermarci.

Guardiamo le mani di Gesù.

Quelle mani avevano accarezzato.

Benedetto.

Guarito.

Spezzato il pane.

Lavato i piedi dei discepoli.

E alla fine quelle stesse mani sono state aperte sulla Croce.

Non per condannare.

Ma ancora una volta per accogliere.

Forse oggi abbiamo bisogno proprio di entrare dentro quelle mani.

Con le nostre debolezze.

Con ciò di cui ci vergogniamo.

Con le cadute che continuiamo a ripetere.

Con le nostre ferite.

E dire:

«Gesù, eccomi.»

🌿 Portare la Croce senza amare la sofferenza

Contemplare la Passione non significa cercare il dolore.

Il cristiano non ama la sofferenza per se stessa.

Ama Cristo.

E quando nella vita arriva una croce che non abbiamo scelto, possiamo domandare che essa non ci renda più duri, più arrabbiati o più chiusi.

Possiamo dire:

«Gesù, insegnami ad attraversare questa prova insieme a Te.»

La Croce portata senza amore schiaccia.

La Croce consegnata a Cristo può diventare luogo di incontro con Lui.

🤍 E le croci degli altri?

C’è poi una domanda che la Passione ci pone:

che cosa facciamo davanti alla sofferenza degli altri?

Forse non possiamo risolverla.

Ma possiamo essere come Simone di Cirene.

Possiamo portare per qualche metro una croce che non è nostra.

Una telefonata.

Una visita.

Una parola.

Una preghiera.

Un gesto concreto.

A volte bastano pochi minuti del nostro tempo per rendere meno pesante la giornata di qualcuno.

🩸 Dalle ferite nasce misericordia

Le ferite di Cristo non sono il segno della sconfitta dell’amore.

Sono il segno di un amore che non ha smesso di amare neppure quando è stato ferito.

E questa forse è una delle lezioni più difficili del Vangelo.

Amare quando veniamo amati è naturale.

Cristo ci mostra un amore che continua anche davanti all’ingratitudine.

Noi probabilmente non riusciremo a vivere tutto questo perfettamente.

Ma possiamo cominciare da una piccola domanda:

«Gesù, oggi dove posso amare un po’ di più?»

Forse in casa.

Forse con qualcuno che ci irrita.

Forse perdonando.

Forse tacendo una parola cattiva.

Forse facendo qualcosa senza aspettare ringraziamenti.

Ed ecco che la contemplazione della Passione entra nella nostra vita quotidiana.

🕯️ Un momento di silenzio

Oggi, se possiamo, prendiamoci cinque minuti.

Mettiamo davanti a noi un Crocifisso.

Niente telefono.

Niente altre parole.

Guardiamolo.

E lentamente diciamo:

«Gesù, grazie perché mi hai amato fino alla fine.»

Poi affidiamogli la nostra croce più pesante.

E infine chiediamo:

«Chi posso aiutare oggi a portare la sua?»

🙏 Preghiera

Gesù Crocifisso,

questa sera mi fermo davanti a Te.

Guardo le tue mani ferite
e comprendo quanto poco conosco ancora
la grandezza del tuo amore.

Tu non sei rimasto sulla Croce
perché non potevi scendere.

Sei rimasto perché hai scelto di amare.

Perdonami per tutte le volte
in cui davanti alla tua Croce
sono passato distrattamente.

Perdonami quando ho dimenticato
il prezzo del tuo amore.

Oggi metto nelle tue mani
la mia croce.

Tu sai quale sia.

Conosci ciò che mi pesa.

Conosci le mie paure.

Conosci ciò che non riesco a cambiare.

Non ti chiedo soltanto di toglierla.

Ti chiedo:

portala insieme a me.

E apri i miei occhi
sulle croci delle persone che incontro.

Fa’ che non passi oltre.

Rendimi capace di diventare,
anche soltanto per qualche passo,
un piccolo Cireneo.

Gesù,

quando guardo le tue ferite
insegnami a non vedere soltanto dolore.

Fa’ che io veda soprattutto Amore.

Un Amore che perdona.

Un Amore che aspetta.

Un Amore che salva.

Un Amore che non si arrende davanti a me.

❤️ Gesù, insegnami ad amare come Tu hai amato.

Gesù, confido in Te!

La Preghiera del Cuore, con Vania

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *