Vangelo del giorno 8 luglio 2026

Mia piccola riflessione: Perché Gesù dice di non andare fra i pagani o nelle città dei Samaritani? Io nella mia ignoranza pensavo che dovessero andare a predicare il Vangelo proprio là, dove non conoscevano ancora la Parola.

Ho trovato una risposta confortante: in questo momento del Vangelo, Gesù sta inviando i Dodici per la loro prima missione. Li manda come apprendisti. Non è ancora la missione universale della Chiesa.

Il popolo di Israele aveva ricevuto le promesse di Dio, i profeti e l’attesa del Messia. Era giusto che fosse il primo destinatario dell’annuncio.

È come se Dio rispettasse l’ordine della storia della salvezza: prima Israele, poi tutte le nazioni.

Dopo la Risurrezione cambia tutto

Alla fine del Vangelo di Matteo, Gesù dice l’esatto contrario:

«Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli.» (Matteo 28,19)

Qui non ci sono più confini.

Non solo i pagani sono inclusi, ma diventano destinatari della stessa salvezza.

Infatti gli Apostoli partiranno verso il mondo intero.

Perché proprio Israele?

Dio aveva stretto un’alleanza con Israele. Le promesse fatte ad Abramo, a Mosè e ai profeti trovavano compimento in Gesù.

Era quindi naturale che il Messia fosse annunciato anzitutto al popolo che lo attendeva da secoli.

Poi, attraverso Israele, la salvezza sarebbe arrivata a tutta l’umanità.

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