Vangelo del giorno – Matteo 10,16-23

“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi.” (Mt 10,16)
Ci sono parole di Gesù che ci consolano e altre che ci scuotono nel profondo. Quelle che ascoltiamo oggi appartengono a questa seconda categoria. Il Signore non illude i suoi discepoli promettendo una vita senza difficoltà. Al contrario, li prepara alla realtà della missione: il Vangelo sarà accolto da molti, ma rifiutato da altri; susciterà conversione, ma anche opposizione.
È sorprendente che Gesù non dica: “Vi mando come leoni”, ma “come pecore in mezzo ai lupi”. La forza del cristiano non nasce dalla violenza, dalla superiorità o dal potere. Nasce dalla fiducia nel Signore. La pecora non vince con la forza, ma rimane vicina al suo Pastore. Così anche noi siamo chiamati a vivere: senza aggressività, senza paura, con la prudenza del serpente e la semplicità della colomba.
Quante volte vorremmo che seguire Cristo fosse più semplice! Vorremmo essere sempre compresi, apprezzati, sostenuti. E invece scopriamo che la fedeltà al Vangelo può comportare incomprensioni, solitudine e persino sofferenza. Anche nelle nostre famiglie, nei luoghi di lavoro o tra gli amici può accadere che la nostra fede venga guardata con indifferenza o derisione.
Ma proprio qui il Signore ci offre una promessa meravigliosa: non saremo mai soli. Quando non sapremo cosa dire, quando le nostre forze sembreranno venir meno, sarà lo Spirito Santo a parlare in noi. Dio non abbandona mai coloro che gli hanno affidato la propria vita.
Oggi il mio pensiero va in modo particolare a tutti i missionari sparsi nel mondo. Molti vivono lontani dalla loro terra, in luoghi segnati dalla povertà, dalla guerra o dalla persecuzione. Alcuni annunciano il Vangelo rischiando ogni giorno la propria vita; altri servono nel silenzio, curando i malati, educando i bambini, accogliendo gli ultimi e condividendo le fatiche delle popolazioni che li ospitano. Spesso il loro nome rimane sconosciuto, ma è scritto nel cuore di Dio.
Ricordiamo anche i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i tanti laici che, senza partire per terre lontane, vivono una missione quotidiana nelle nostre città. Ogni gesto di carità, ogni parola di speranza, ogni testimonianza di fede è un piccolo seme che il Signore può far germogliare.
Anche noi, nel nostro piccolo, siamo missionari. Forse non attraverseremo oceani o deserti, ma ogni giorno incontriamo persone che hanno bisogno di una parola buona, di un sorriso, di una preghiera o semplicemente di qualcuno che sappia ascoltare. La missione comincia proprio lì, nelle relazioni di ogni giorno, quando lasciamo che Cristo ami attraverso di noi.
Preghiamo allora perché il Signore renda il nostro cuore docile alla sua volontà. Chiediamo il dono della perseveranza, della prudenza e della semplicità evangelica. E affidiamo a Lui tutti coloro che annunciano il Vangelo nei luoghi più difficili della terra, perché non si scoraggino mai e possano sentire ogni giorno la forza dello Spirito Santo che li accompagna.
Signore Gesù, rendici testimoni credibili del tuo amore. Fa’ che non abbiamo paura di seguirti e di annunciare il tuo Vangelo con la nostra vita. Benedici tutti i missionari del mondo, sostienili nelle prove, custodiscili nei pericoli e dona loro la gioia di vedere molti cuori aprirsi alla tua grazia. Amen.
Con affetto e nella preghiera,
Vania
