Sabato Mariano

La Madonna del Santo Rosario di Fontanellato

Una storia di fede, di popolo e di preghiera

Ci sono luoghi nei quali generazioni di persone hanno portato davanti alla Madonna gioie, lacrime, malattie, speranze e ringraziamenti.

Uno di questi luoghi è Fontanellato, in provincia di Parma, dove da secoli viene venerata la Beata Vergine del Santo Rosario.

La storia del Santuario affonda le sue radici nel lontano 1512.

In quell’anno Veronica da Correggio, vedova di Giacomo Antonio Sanvitale, chiamò a Fontanellato i frati Domenicani. Essi ricevettero un antico oratorio dedicato a San Giuseppe e iniziarono la loro presenza tra la popolazione attraverso la preghiera, la predicazione, la celebrazione della Santa Messa, le confessioni e l’assistenza spirituale agli ammalati.

La loro storia non fu semplice.

Guerre e distruzioni colpirono più volte il convento e la chiesa. Eppure i frati tornarono e ricostruirono.

E proprio attraverso i Domenicani cominciò a diffondersi sempre più profondamente tra il popolo la devozione alla Madonna del Santo Rosario.

La statua della Madonna

Nel 1615 i Domenicani commissionarono a un artista parmigiano, il cui nome non è conosciuto, una statua lignea della Madonna del Rosario.

È l’immagine che ancora oggi viene venerata nel Santuario.

Maria tiene con sé Gesù Bambino, raffigurato come un piccolo Re benedicente, e sembra porgere ai fedeli la corona del Rosario.

L’anno seguente, il 9 ottobre 1616, la statua fu portata solennemente in processione.

La popolazione ne rimase profondamente colpita e intorno a quell’immagine crebbe rapidamente una grande devozione.

Il Rosario diventava così una vera scuola di preghiera: attraverso Maria, il popolo imparava a contemplare la vita di Gesù.

Le grazie attribuite all’intercessione della Madonna

Con il passare degli anni iniziarono a diffondersi testimonianze di grazie e prodigi attribuiti dai fedeli all’intercessione della Madonna del Rosario.

La devozione crebbe ancora.

Nel 1630, durante il tempo della peste, la popolazione si affidò in modo particolare alla Vergine del Rosario. Le cronache del Santuario tramandano questa esperienza come uno dei momenti che rafforzarono maggiormente la fiducia del popolo nella protezione materna di Maria.

La statua conobbe anche l’esilio.

A causa delle guerre fu trasferita a Parma, nella chiesa di San Pietro Martire, dove rimase per alcuni anni.

Poi, nel 1637, finalmente tornò a Fontanellato.

Fu un ritorno trionfale.

Una moltitudine di fedeli accompagnò l’immagine fino al suo Santuario.

Possiamo immaginare quella gente lungo le strade, le famiglie, gli anziani, i bambini, i poveri: tutti riuniti intorno alla loro Madonna.

Nasce il grande Santuario

La chiesa esistente ormai non riusciva più ad accogliere il numero crescente dei pellegrini.

Nel 1641 iniziò quindi la costruzione di una nuova chiesa, quella che costituisce il cuore dell’attuale Santuario.

I lavori durarono quasi vent’anni.

Il 18 agosto 1660, davanti a una folla immensa, la statua della Madonna con il Bambino venne solennemente incoronata.

Da allora generazioni e generazioni di pellegrini hanno continuato a raggiungere Fontanellato.

E forse una delle cose più belle della sua storia è proprio questa:

il Santuario è stato costruito anche attraverso la fede e le offerte della gente semplice.

Un’antica iscrizione ricorda infatti che quanto era stato realizzato lo era stato grazie alle elemosine e alla pietà del popolo verso la Madre di Dio.

È una storia fatta quindi non soltanto di grandi personaggi, ma di migliaia di persone comuni.

Persone che arrivavano con un Rosario tra le mani e una preghiera nel cuore.

Il messaggio di Fontanellato

Anche oggi possiamo entrare spiritualmente in questo Santuario.

Possiamo metterci davanti alla Madonna del Rosario e immaginare di deporre ai suoi piedi tutto ciò che portiamo dentro.

Una preoccupazione.

Una malattia.

Un figlio.

Un matrimonio.

Una persona che si è allontanata da Dio.

Una difficoltà economica.

Una decisione importante.

Una grazia ricevuta per la quale vogliamo semplicemente dire: grazie.

Maria non trattiene nulla per sé.

Nell’immagine di Fontanellato tiene Gesù tra le braccia e ci offre il Rosario.

È quasi un programma di vita cristiana:

Maria ci conduce a Gesù e, attraverso il Rosario, ci insegna a contemplarlo.

Ave Maria dopo Ave Maria, possiamo consegnarle ciò che non riusciamo a portare da soli.

Non perché il Rosario sia una formula magica.

Ma perché pregandolo impariamo lentamente a guardare la nostra vita insieme a Maria e alla luce della vita di Cristo.

Un Santuario per chi ha bisogno di affidarsi

Da secoli le persone arrivano a Fontanellato con storie diverse.

Alcune chiedono una grazia.

Altre vengono per ringraziare.

Altre ancora non sanno nemmeno quali parole usare.

Forse hanno soltanto bisogno di sedersi davanti alla Madonna e rimanere lì.

Ed è questa l’immagine che vogliamo custodire in questo nostro sabato mariano:

una Madre davanti alla quale possiamo arrivare così come siamo.

Con la nostra fede e con le nostre fragilità.

Con le preghiere esaudite e con quelle che attendono ancora una risposta.

Con il Rosario tra le mani e il nome di Gesù nel cuore.

Preghiera alla Madonna del Rosario di Fontanellato

O Maria,
Beata Vergine del Santo Rosario di Fontanellato,
oggi veniamo spiritualmente davanti a Te.

Ai tuoi piedi deponiamo
le nostre famiglie,
i nostri figli,
i nostri malati,
le persone sole,
le nostre preoccupazioni
e tutte le intenzioni che custodiamo nel cuore.

Insegnaci a pregare il Santo Rosario
non soltanto con le labbra,
ma con il cuore.

Quando siamo scoraggiati,
donaci speranza.

Quando abbiamo paura,
prendici per mano.

Quando ci allontaniamo da Gesù,
riportaci dolcemente a Lui.

Veglia sulle nostre case,
proteggi coloro che amiamo
e sostieni chi sta attraversando
un momento difficile.

Madonna del Santo Rosario di Fontanellato,
Madre nostra,
prega per noi.

E conducici sempre a tuo Figlio Gesù.

Amen.

🌹 Maria del Santo Rosario di Fontanellato, prega per noi.

La Preghiera del Cuore, con Vania

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *