Beata Vergine Maria Addolorata

15 settembre 2026

«E anche a te una spada trafiggerà l’anima.»

Il giorno dopo aver contemplato la Croce gloriosa di Cristo, la Chiesa ci invita a guardare Maria.

È come se ci dicesse:

“Ieri hai guardato il Figlio crocifisso.
Oggi guarda il cuore della Madre.”

Un cuore trafitto.

Un cuore che ha conosciuto l’angoscia, la paura, l’impotenza e la perdita.

Eppure un cuore che non ha smesso di amare e non ha smesso di credere.

Oggi contempliamo la Beata Vergine Maria Addolorata.

Non una Maria lontana dalle nostre sofferenze.

Ma una Madre che conosce le lacrime.

La spada annunciata da Simeone

Quando Gesù era ancora bambino, il vecchio Simeone aveva pronunciato parole misteriose:

«E anche a te una spada trafiggerà l’anima.»

Maria non poteva ancora conoscere tutto ciò che quelle parole avrebbero significato.

Ma nel corso della sua vita quella spada avrebbe assunto molti volti.

La fuga in Egitto.

Lo smarrimento di Gesù.

Le incomprensioni.

L’ostilità crescente verso suo Figlio.

La Via Dolorosa.

Il Calvario.

E infine il corpo di Gesù deposto dalla Croce.

La tradizione cristiana contempla proprio per questo i Sette Dolori di Maria.

Ma ciò che colpisce non è soltanto quanto Maria abbia sofferto.

È come ha sofferto.

Maria soffre senza perdere Dio

Il dolore può fare molte cose dentro di noi.

Può renderci arrabbiati.

Può chiuderci.

Può farci domandare:

“Perché Dio ha permesso questo?”

Maria certamente non comprendeva tutto.

Ma rimaneva.

La sua fede non consisteva nell’avere tutte le risposte.

Consisteva nel continuare a dire interiormente:

“Io appartengo a Dio anche adesso.”

Questa è forse una

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