Vangelo del Giorno – Giovedì 17 settembre 2026

Luca 7,36-50
«Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato». (Lc 7,47)
Una donna entra nella casa di Simone il fariseo.
Non viene invitata. Non pronuncia grandi discorsi. Porta soltanto un vaso di profumo e soprattutto porta davanti a Gesù la propria vita così com’è.
Piange ai suoi piedi, li bagna con le lacrime, li asciuga con i capelli, li bacia e li cosparge di profumo.
Nella stanza tutti vedono la stessa scena.
Ma non tutti vedono la stessa donna.
Simone vede una peccatrice.
Gesù vede una donna che desidera essere salvata.
Ed è forse qui uno dei messaggi più belli del Vangelo di oggi.
Noi esseri umani abbiamo la tendenza a identificare le persone con ciò che hanno fatto.
Quello ha sbagliato.
Quella ha tradito.
Quello è caduto.
Quella ha un passato difficile.
E lentamente l’errore diventa quasi il nome della persona.
Gesù non fa così.
Gesù conosce perfettamente il peccato di quella donna. Non lo chiama bene, non lo giustifica e non finge che non esista.
Ma vede qualcosa di più grande del suo peccato.
Vede il suo cuore.
Vede le sue lacrime.
Vede il desiderio di ricominciare.
Vede l’amore con cui si getta ai suoi piedi.
Simone, invece, è seduto a tavola con Gesù, ma rischia di essere molto più lontano da Lui della donna inginocchiata sul pavimento.
Ed è una provocazione anche per noi.
Si può stare vicino alle cose di Dio e avere un cuore che giudica.
Si può conoscere la fede, pregare, partecipare alla vita della Chiesa e nello stesso tempo dimenticare quanto noi stessi abbiamo bisogno della misericordia.
La donna non porta giustificazioni.
Porta lacrime e profumo.
Le lacrime raccontano il pentimento.
Il profumo racconta l’amore.
E Gesù accoglie entrambi.
C’è poi quella frase meravigliosa:
«Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato».
Chi sperimenta davvero il perdono di Dio non rimane uguale.
Quando comprendiamo quanto siamo stati amati nonostante le nostre fragilità, nasce dentro di noi una gratitudine che lentamente cambia il modo di vivere.
Non obbediamo più soltanto perché “dobbiamo”.
Cominciamo ad amare perché siamo stati amati per primi.
E alla fine Gesù dice alla donna:
«La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!»
Non le dice: “Rimani qui a ricordare ciò che hai fatto”.
Le dice:
Va’.
La misericordia di Dio non ci tiene prigionieri del passato.
Ci rimette in cammino.
Forse anche noi portiamo qualcosa che continuiamo a rimproverarci nonostante l’abbiamo già consegnato sinceramente al Signore.
Forse abbiamo confessato una colpa, ricevuto il perdono, ma continuiamo interiormente a considerarci indegni.
Il Vangelo di oggi ci ricorda che Dio non perdona a metà.
Quando ci rialza, desidera che riprendiamo il cammino.
E forse c’è anche qualcuno che noi continuiamo a guardare soltanto attraverso il suo errore.
Allora oggi possiamo chiedere due grazie:
Signore, insegnami a credere davvero nella misericordia che hai per me.
E:
Signore, insegnami a guardare gli altri con la misericordia con cui Tu hai guardato me.
🙏 Preghiera
Signore Gesù,
oggi anch’io vengo ai tuoi piedi
senza maschere e senza giustificazioni.
Tu conosci le mie cadute,
le mie fragilità,
le scelte di cui mi pento
e le ferite che porto nel cuore.
Non permettere che il mio passato
diventi una prigione.
Lavami con la tua misericordia
e insegnami a credere veramente
nel tuo perdono.
Liberami anche dal giudizio verso gli altri.
Quando sarò tentato
di identificare una persona con il suo errore,
ricordami quante volte
Tu hai guardato oltre i miei.
Donami il cuore della donna del Vangelo:
un cuore pentito,
riconoscente
e capace di amare molto.
E quando mi rialzi,
dammi il coraggio di ascoltare
anche per me le tue parole:
«La tua fede ti ha salvata; va’ in pace».
Gesù, confido in Te!
La Preghiera del Cuore, con Vania
