Triduo a San Giuda Taddeo – 25, 26 e 27 ottobre 2026

Tre giorni di preghiera e fiducia nell’intercessione dell’Apostolo delle cause difficili
In preparazione alla festa di San Giuda Taddeo del 28 ottobre
Ci sono momenti nella vita in cui le nostre forze sembrano insufficienti.
Ci troviamo davanti a problemi familiari, malattie, preoccupazioni economiche, sofferenze interiori o situazioni che non sappiamo più come affrontare.
È proprio in questi momenti che la preghiera può diventare un rifugio prezioso, non perché elimini automaticamente le difficoltà, ma perché ci aiuta a ritrovare la fiducia nella presenza di Dio.
Tra i santi ai quali la tradizione cristiana si rivolge nelle necessità più difficili troviamo San Giuda Taddeo, Apostolo di Gesù Cristo, invocato con particolare devozione nelle cause disperate e nei casi che sembrano senza soluzione.
Dal 25 al 27 ottobre 2026 vivremo insieme tre giorni di preghiera in preparazione alla sua festa liturgica del 28 ottobre.
Un’occasione per chiedere la sua intercessione, ma soprattutto per avvicinarci al Signore con maggiore fede, speranza e perseveranza.
Chi era San Giuda Taddeo?
San Giuda Taddeo fu uno dei Dodici Apostoli scelti da Gesù.
Nei Vangeli il suo nome compare negli elenchi apostolici. Nel Vangelo di Giovanni viene ricordato come «Giuda, non l’Iscariota», per distinguerlo dal discepolo che tradì il Signore.
Durante l’Ultima Cena rivolse a Gesù una domanda:
«Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?» (Giovanni 14,22).
La risposta di Gesù richiama l’amore, la fedeltà alla sua parola e la presenza di Dio nel cuore di chi lo ama.
È un insegnamento che possiamo custodire anche durante questo triduo.
Non cerchiamo soltanto una risposta ai nostri problemi.
Cerchiamo soprattutto di aprire il nostro cuore alla presenza di Cristo.
La tradizione cristiana ricorda San Giuda Taddeo come un instancabile annunciatore del Vangelo e un martire della fede. Molti racconti riguardanti i suoi viaggi missionari e il suo martirio appartengono alla tradizione agiografica e non sono documentabili con certezza storica.
La Chiesa celebra San Giuda Taddeo insieme a San Simone Apostolo il 28 ottobre.
Nel corso dei secoli si è diffusa la devozione a San Giuda Taddeo quale intercessore nelle situazioni particolarmente difficili.
Ma è importante ricordare una verità fondamentale della nostra fede:
È Dio che dona la grazia; i santi intercedono per noi presso di Lui.
La nostra preghiera non è una formula magica e non ci garantisce che ogni richiesta venga esaudita nel modo che immaginiamo.
È un atto di fiducia nell’amore e nella sapienza del Signore.
Che cos’è un triduo?
Il triduo è una pratica di devozione che si svolge per tre giorni consecutivi.
Può essere vissuto in preparazione alla festa di un santo, a una particolare celebrazione religiosa o per affidare a Dio una necessità importante.
Durante questi tre giorni siamo invitati a pregare con perseveranza, a meditare sulla nostra vita e ad approfondire la fiducia nella misericordia divina.
Il triduo a San Giuda Taddeo può essere recitato individualmente, in famiglia o in un gruppo di preghiera.
Non richiede un orario obbligatorio.
Possiamo scegliere un momento tranquillo della giornata, raccoglierci davanti a un’immagine del santo e dedicare alcuni minuti alla preghiera.
Come si recita il Triduo a San Giuda Taddeo
Date: domenica 25, lunedì 26 e martedì 27 ottobre 2026.
Per ciascuno dei tre giorni:
- Facciamo il segno della Croce.
- Affidiamo al Signore la nostra intenzione particolare.
- Recitiamo le tre invocazioni a San Giuda Taddeo riportate qui sotto.
- Dopo ciascuna invocazione recitiamo un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria al Padre.
- Leggiamo la meditazione propria del giorno.
- Concludiamo con la preghiera finale d’intercessione e il segno della Croce.
Le tre invocazioni si recitano tutte, ogni giorno del triduo. Le meditazioni cambiano invece dal 25 al 27 ottobre.
Possiamo affidare al santo una richiesta personale, una persona cara, una malattia, una difficoltà familiare o una situazione che ci preoccupa.
Presentiamo sempre la nostra supplica con fiducia, aggiungendo nel cuore: Signore, sia fatta la tua volontà.
Preghiere del Triduo a San Giuda Taddeo
Prima invocazione – Il perdono e la grazia
Fedele Apostolo di Gesù Cristo, glorioso San Giuda, prostrato ai tuoi piedi ti venero con affetto di figlio e ti prego di ottenermi dal Signore il perdono di tutti i miei peccati, che detesto con tutta l’anima mia, ed insieme la grazia speciale … (qui si faccia la propria domanda) di cui ho bisogno.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Seconda invocazione – La crescita nelle virtù
Splendida luce della Chiesa di Gesù Cristo, amabile S. Giuda, tu che la edificasti con la tua sapienza e santità, ottienimi l’aumento di tutte le virtù e la grazia particolare che ti domando…
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Terza invocazione – La perseveranza nella fede
Testimone e modello della fede, ammirabile San Giuda, dall’alto del trono che meritasti con l’apostolato e con il martirio esaudisci, come pegno del tuo patrocinio in vita ed in morte, la supplica che ti rivolgo nella presente necessità…
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
Primo giorno – Domenica 25 ottobre 2026
La fede che non si arrende
«Signore, aumenta la nostra fede!» (Luca 17,5)
Riflessione
Il primo giorno del nostro triduo ci invita a riflettere sulla fede.
Credere in Dio quando tutto procede serenamente può sembrare semplice.
È molto più difficile continuare a fidarsi quando una preghiera sembra rimanere senza risposta.
Quando una malattia non migliora.
Quando i problemi familiari continuano.
Quando le difficoltà economiche ci tolgono la serenità.
Eppure la fede cristiana non è la certezza che tutto andrà secondo i nostri desideri.
È la fiducia che Dio non ci abbandonerà, qualunque cosa accada.
San Giuda Taddeo, che lasciò ogni cosa per seguire Gesù, ci invita a rinnovare questa fiducia.
Oggi non chiediamo soltanto la soluzione di una difficoltà.
Chiediamo soprattutto di non perdere la fede mentre la attraversiamo.
Intenzione del giorno: preghiamo per tutte le persone che si sentono scoraggiate e che faticano a riconoscere la presenza di Dio nella propria vita.
Recitiamo le tre invocazioni del triduo e la preghiera finale.
Secondo giorno – Lunedì 26 ottobre 2026
La speranza anche nelle situazioni impossibili
«Nulla è impossibile a Dio» (Luca 1,37).
Riflessione
Ci sono momenti in cui il cuore si stanca di aspettare.
Abbiamo pregato, sperato, cercato soluzioni.
Eppure nulla sembra cambiare.
Il secondo giorno del triduo ci invita a riscoprire la virtù della speranza.
Sperare non significa illudersi che tutto si risolverà facilmente.
Significa credere che nessuna situazione possa separarci dall’amore di Dio.
Anche quando non comprendiamo ciò che sta accadendo, possiamo continuare ad affidarci al Signore.
San Giuda Taddeo è invocato nelle cause difficili proprio perché la sua devozione ci incoraggia a non smettere di pregare.
Ma ricordiamo che la più grande grazia non è sempre ottenere ciò che desideriamo.
A volte è ricevere la forza per affrontare una prova, la luce per compiere una scelta o la pace necessaria per accettare ciò che non possiamo cambiare.
La speranza cristiana non nega la sofferenza: ci ricorda che Dio rimane presente anche dentro di essa.
Intenzione del giorno: preghiamo per gli ammalati, per le famiglie in difficoltà, per chi cerca lavoro e per tutte le persone che stanno vivendo situazioni apparentemente senza via d’uscita.
Recitiamo le tre invocazioni del triduo e la preghiera finale.
Terzo giorno – Martedì 27 ottobre 2026
Affidarsi alla volontà di Dio
«Sia fatta la tua volontà» (Matteo 6,10).
Riflessione
Siamo arrivati all’ultimo giorno del nostro triduo.
Per tre giorni abbiamo presentato al Signore le nostre necessità, chiedendo l’intercessione di San Giuda Taddeo.
Forse nel nostro cuore rimane ancora qualche domanda.
Forse la situazione per la quale abbiamo pregato non è cambiata.
Ma la preghiera non è mai soltanto una richiesta.
È anche un incontro.
È il momento in cui impariamo ad affidarci a Dio, riconoscendo che il suo amore è più grande della nostra capacità di comprendere.
Gesù stesso, nell’orto degli ulivi, ha pregato il Padre affidandosi alla sua volontà.
Questo non significa che dobbiamo smettere di desiderare la guarigione, la pace o la soluzione dei nostri problemi.
Possiamo continuare a chiedere con fiducia.
Ma possiamo anche imparare a dire:
«Signore, Tu conosci ciò di cui ho bisogno. Guidami secondo la tua volontà e non lasciarmi mai senza la tua grazia».
Concludiamo il triduo ringraziando Dio per averci ascoltati e chiedendo a San Giuda Taddeo di continuare a intercedere per noi.
Intenzione del giorno: preghiamo per la conversione dei cuori, per la pace nelle famiglie, per la perseveranza nella fede e per la grazia di accogliere la volontà del Signore.
Recitiamo le tre invocazioni del triduo e la preghiera finale.
Preghiera finale d’intercessione a San Giuda Taddeo
O glorioso San Giuda Taddeo,
Apostolo fedele di Gesù Cristo e testimone coraggioso del suo Vangelo,
oggi mi rivolgo a te con fiducia, portando nel cuore le mie necessità e quelle delle persone che amo.
Tu conosci le sofferenze che talvolta sembrano superiori alle nostre forze, le preoccupazioni che turbano il nostro riposo e le situazioni nelle quali non riusciamo a trovare una soluzione.
Intercedi per noi presso il Signore.
Presenta a Gesù le nostre suppliche, le nostre lacrime e le nostre speranze.
Ottienici la grazia di una fede perseverante, di una speranza viva e di una carità sincera.
Proteggi le nostre famiglie.
Sostieni chi è malato.
Consola chi è solo.
Accompagna chi cerca lavoro e chi teme per il proprio futuro.
Aiuta chi attraversa difficoltà economiche, chi vive incomprensioni familiari e chi porta nel cuore sofferenze che nessuno conosce.
San Giuda Taddeo, intercedi in modo particolare per la grazia che oggi desidero affidare al Signore.
Qui si presenti la propria intenzione personale.
Se ciò che chiedo è conforme alla volontà di Dio, possa essere accolto per il mio bene e per quello delle persone coinvolte.
E se la risposta del Signore sarà diversa da ciò che desidero, aiutami a non perdere la fede, ma a riconoscere la sua presenza e a lasciarmi guidare dalla sua grazia.
Insegnami a pregare con perseveranza, a vivere con umiltà e a non dimenticare mai che la mia speranza è in Gesù Cristo.
Amen.
San Giuda Taddeo, Apostolo di Cristo, prega per noi.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
In preparazione alla festa del 28 ottobre
Il triduo si conclude il 27 ottobre, alla vigilia della festa dei Santi Simone e Giuda Apostoli.
Il 28 ottobre possiamo partecipare alla Santa Messa, ringraziare il Signore e rinnovare il nostro affidamento alla sua misericordia.
Ricordiamo che la devozione ai santi non sostituisce mai la nostra relazione con Dio, ma ci accompagna verso Cristo.
Che questi tre giorni siano un’occasione per rafforzare la nostra fede, riscoprire la bellezza della preghiera e imparare ad affidarci con maggiore fiducia alla Provvidenza.
San Giuda Taddeo, prega per noi e per tutte le persone che attraversano prove difficili.
Amen.
La Preghiera del Cuore, con Vania
