Oggi ho visto Dio nella risata di mio figlio
“A volte guardiamo soltanto le onde che ci affaticano e dimentichiamo l’immensità del mare che ci è stata donata.”
-Foto di Vania – La Preghiera del Cuore

Oggi le mie malattie mi hanno messa fuori uso.
Ieri ho aiutato mio fratello a fare alcune migliorie in casa. Lì per lì avevo qualche doloretto, niente di più. Ma oggi il mio corpo mi ha presentato il conto.
Sono senza forze. A terra. Piena di dolori, con lo stomaco chiuso e così stanca che manca persino la voglia di alzarsi per andare in bagno.
Ci sono giorni così.
Giorni in cui il corpo sembra diventare una gabbia e ogni piccola cosa richiede uno sforzo enorme. Giorni in cui è facile concentrarsi soltanto su ciò che fa male, su quello che non riusciamo a fare, sulle preoccupazioni, sui problemi economici, su tutto ciò che vorremmo fosse diverso.
Poi guardo mio figlio.
Lui che, ogni giorno, combatte la sua battaglia contro un mondo che spesso non riesce a comprenderlo.
La fatica di non poter sempre far capire agli altri le sue esigenze. I suoi bisogni. Persino le sue piccole e banalissime voglie.
Poco fa è andato in cucina e, senza farsi sentire, si è preso un gelato.
Una cosa semplicissima.
Ma aveva chiuso male il freezer e, poco dopo, è suonato l’allarme dello sportello. Così gli ho detto di andare a chiuderlo.
Lui è andato subito.
Poi si è voltato verso di me, soddisfattissimo, e mi ha guardata con quell’espressione compiaciuta di chi sa perfettamente di averla combinata. Ed è scoppiato in una grossa risata.
Era felice.
Felice perché quel gelato se lo era preso nel momento in cui lo voleva lui. Non quando lo avevo deciso io. Non perché era l’ora della merenda. Non perché qualcuno glielo aveva dato.
Lo aveva voluto.
Era andato a prenderlo.
E se lo era mangiato.
Allora l’ho guardato e gli ho detto:
«Me l’hai fatta sotto al naso, eh?»
E siamo scoppiati a ridere tutti e due.
In quel momento, guardandolo, ho visto il Signore.
Ho visto la purezza.
La genuinità.
La gentilezza.
L’amore puro.
Ho visto una creatura che porta una croce immensa, pesantissima, e che riesce ancora a ridere con tutto il cuore per un gelato preso di nascosto.
E improvvisamente la mia croce è diventata più leggera.
Non perché i dolori siano scomparsi.
Non perché il mio corpo abbia improvvisamente ricominciato a funzionare bene.
Ma perché, per un istante, ho smesso di guardare ciò che mi mancava e ho guardato ciò che Dio mi aveva messo davanti.
E mi sono resa conto, ancora una volta, di quanto sono fortunata.
Ringrazio Dio per avermi fatto diventare la mamma di questa creatura meravigliosa. Mio figlio riempie la mia vita e le dona un significato che forse, senza di lui, non avrei mai conosciuto.
A volte me ne dimentico.
Mi perdo dietro a un dolore.
A un malessere.
A un problema economico.
A qualcosa che non posso permettermi.
A una vacanza che forse non posso fare.
A un’uscita in più che mi manca.
Persino al desiderio, così umano e così semplice, di riuscire a guardare un film intero senza essere interrotta.
Poi però mi fermo.
Guardo davvero la mia vita.
E mi accorgo che ho tutto ciò che mi serve.
Ho una casa.
Ho una famiglia che amo e che mi ama.
Ho mio figlio.
E ho il Signore.
Il Signore che pensa a noi e che, in un modo o nell’altro, non ci ha mai fatto mancare ciò di cui avevamo veramente bisogno.
Io mi affido a Lui continuamente.
Non significa che non mi scoraggi mai. Ci sono momenti bui. Ci sono giorni in cui sono stanca, preoccupata, dolorante. Ci sono istanti in cui il peso sembra troppo grande.
Scoraggiarmi per qualche momento, sì.
Può accadere.
Ma arrendermi, no.
Perché so che il mio Padre Celeste cammina accanto a me.
E so che, sotto la Sua protezione, le difficoltà potranno ferirci, stancarci, farci piangere e perfino farci vacillare per qualche istante.
Ma nulla potrà mai vincere sull’amore di Dio.
A volte penso che vorrei una vita un po’ più facile.
Poi ci penso davvero.
E capisco che non cambierei una virgola.
Non riesco a immaginare la mia vita diversa da questa.
È la vita che Dio ha preparato per me.
Non è perfetta perché è senza dolore.
Non è perfetta perché tutto va sempre bene.
È perfetta perché è la mia vita.
È il luogo in cui Dio mi ha chiamata ad amare.
È qui che Lo incontro.
Nella preghiera, certamente.
Ma anche nella stanchezza.
Nella cura quotidiana.
Nelle interruzioni.
Nelle preoccupazioni.
E persino davanti a un freezer lasciato aperto e a un gelato preso di nascosto.
Oggi pensavo di essere a terra.
Poi mio figlio ha riso.
E in quella risata ho visto Dio passare nella mia giornata.
Il mio cuore è così pieno di amore e di gratitudine verso il Signore che le parole non bastano. A volte sembra quasi che voglia esplodere.
Posso soltanto dire:
Grazie, Dio.
Grazie per questa vita.
Grazie per mio figlio.
Grazie per la mia famiglia.
Grazie perché, anche quando io guardo soltanto la mia croce, Tu trovi sempre un modo per ricordarmi quanto sono amata.
E grazie perché oggi, ancora una volta, Ti sei lasciato incontrare nel luogo più semplice e inaspettato:
nella risata felice di mio figlio, con un gelato preso di nascosto.
La Preghiera del Cuore, con Vania
