Dal profondo a te grido, o Signore

Il De Profundis è uno dei salmi più intensi e consolanti della Sacra Scrittura.

È il Salmo 130, secondo la numerazione attuale della Bibbia, tradizionalmente indicato come Salmo 129 nella numerazione greco-latina.

Il suo nome deriva dalle prime parole della versione latina:

“De profundis clamavi ad te, Domine”

che significano:

“Dal profondo a te grido, o Signore.”

È la preghiera di una persona che si trova nel profondo della propria fragilità e, proprio da quel luogo, alza la voce verso Dio.

Non è però un salmo di disperazione.

È un salmo di speranza.

Comincia dal profondo e termina nell’attesa della redenzione.

Per questo la tradizione cristiana lo ha legato in modo particolare alla preghiera penitenziale e al suffragio per i defunti.


🙏 De Profundis – Salmo 130 (129)

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?

Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.

L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,

perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.

Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.


✝️ Gloria al Padre

Quando il De Profundis viene pregato nella devozione personale, possiamo concludere con:

Gloria al Padre
e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio,
e ora e sempre,
nei secoli dei secoli.

Amen.

E, pregando per i defunti, possiamo aggiungere:

L’eterno riposo
dona loro, o Signore,
e splenda ad essi
la luce perpetua.

Riposino in pace.

Amen.


🌊 “Dal profondo a te grido”

Il Salmo comincia con un’immagine potentissima:

il profondo.

Tutti, prima o poi, conosciamo qualche “profondo”.

Il dolore.

La paura.

Il peccato.

La solitudine.

Il lutto.

Lo scoraggiamento.

Una situazione dalla quale non sappiamo come uscire.

Il salmista non aspetta di essere uscito dal profondo per pregare.

Prega proprio da lì.

Questo ci insegna qualcosa di fondamentale:

non dobbiamo presentarci davanti a Dio soltanto quando siamo sereni, forti e pieni di fede.

Possiamo gridare a Lui anche dal punto più oscuro della nostra vita.

Dio ascolta anche la preghiera che nasce dal fondo.


🤲 “Signore, ascolta la mia voce”

Il salmista non pronuncia una preghiera elegante.

Grida.

È la preghiera di chi ha bisogno di essere ascoltato.

Anche noi possiamo arrivare davanti a Dio senza avere le parole giuste.

Possiamo dire:

“Signore, ascoltami.”

“Signore, aiutami.”

“Signore, abbi misericordia.”

A volte la preghiera più autentica è proprio quella che nasce quando non sappiamo più cosa dire.


🤍 “Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?”

Il De Profundis ci mette davanti alla verità della nostra fragilità.

Nessuno di noi può presentarsi davanti a Dio dicendo:

“Io non ho bisogno della tua misericordia.”

Tutti abbiamo bisogno del perdono.

Tutti abbiamo qualcosa da consegnare al Signore.

Ma subito dopo arriva una delle frasi più belle del Salmo:

“Con te è il perdono.”

Il peccato non è l’ultima parola.

L’ultima parola appartiene alla misericordia di Dio.


❤️ “Con te è il perdono”

Queste poche parole possono diventare una preghiera da portare nel cuore:

“Signore, con Te è il perdono.”

Quando ricordiamo un nostro errore.

Quando ci sentiamo indegni.

Quando abbiamo chiesto perdono ma continuiamo a tormentare noi stessi.

Quando preghiamo per una persona defunta della quale conoscevamo anche le fragilità.

Possiamo ricordare:

Dio conosce tutto e la sua misericordia è più grande del nostro giudizio.

Per questo affidiamo noi stessi e i nostri defunti a Lui.


🌅 “Più che le sentinelle l’aurora”

È forse l’immagine più bella del De Profundis.

Immaginiamo una sentinella durante la notte.

Veglia.

Aspetta.

Scruta l’orizzonte.

Sa che l’alba arriverà, anche se ancora non la vede.

Così dovrebbe essere la speranza cristiana.

Ci sono momenti nei quali non vediamo ancora la luce.

Ma possiamo continuare ad aspettarla.

La notte non dura per sempre.

Per il cristiano questa speranza ha un nome:

Gesù Cristo, morto e risorto.


🕯️ Il De Profundis e i defunti

La tradizione cristiana ha utilizzato molto il De Profundis nella preghiera per i defunti.

Il motivo è evidente.

Il Salmo parla di:

perdono;

misericordia;

attesa;

redenzione;

speranza.

Quando lo recitiamo per una persona defunta, non pretendiamo di conoscere il suo destino eterno.

La affidiamo semplicemente a Dio.

Possiamo dire prima del Salmo:

“Signore, offro questa preghiera in suffragio di…”

e pronunciare il nome della persona.

Poi recitiamo lentamente il De Profundis.


🔥 Una preghiera per le anime del Purgatorio

Possiamo offrire il De Profundis anche per le anime del Purgatorio.

La Chiesa ci insegna a pregare per i defunti che hanno ancora bisogno di purificazione.

Possiamo pregare per una persona precisa.

Oppure possiamo dire:

“Signore, offro questo Salmo per le anime del Purgatorio che hanno maggiormente bisogno della tua misericordia.”

O ancora:

“Per le anime che nessuno ricorda più.”

La preghiera per i defunti è una vera opera di misericordia spirituale.


🕊️ Per le anime dimenticate

Ci sono persone i cui nomi vengono ricordati per generazioni.

E altre che, con il passare del tempo, non vengono più pronunciate da nessuno.

Ma davanti a Dio nessuno è senza nome.

Possiamo quindi pregare:

Signore,
Ti affido le anime dimenticate.

Quelle per cui nessuno prega.

Quelle di cui nessuno visita più la tomba.

Quelle i cui nomi sono scomparsi
dalla memoria degli uomini.

Tu le conosci.

Tu conosci ogni loro storia.

Abbi misericordia di loro
e conducile nella tua luce.

Amen.


🏠 Pregare il De Profundis in famiglia

Il De Profundis può diventare anche una bella preghiera familiare per ricordare i propri defunti.

Possiamo raccoglierci davanti a una candela o a un crocifisso.

Pronunciare lentamente i nomi delle persone care che non sono più con noi.

E poi recitare insieme il Salmo.

Non per vivere continuamente rivolti al passato.

Ma per ricordare che attraverso Cristo esiste una comunione che supera la morte.


🕯️ Davanti a una tomba

Il De Profundis è particolarmente adatto alla visita al cimitero.

Davanti alla tomba di una persona cara possiamo fare il segno della Croce.

Rimanere qualche istante in silenzio.

Recitare il De Profundis.

Poi aggiungere:

L’eterno riposo
dona a lei/lui, o Signore,
e splenda ad essa/esso
la luce perpetua.

Riposi in pace.

Amen.

Infine possiamo concludere:

“Gesù, confido questa persona alla tua misericordia.”


🌙 Il De Profundis alla sera

La sera è un momento particolarmente adatto per questa preghiera.

Quando la giornata termina possiamo ricordare i nostri defunti.

Possiamo anche affidare al Signore coloro che sono morti durante quella giornata in ogni parte del mondo.

Persone che non conosciamo.

Persone che forse sono morte sole.

Persone per le quali nessuno sta pregando.

Possiamo dire:

“Signore, questa sera ricordo davanti a Te tutti coloro che oggi hanno terminato il loro cammino terreno.”

E poi recitare il De Profundis.


🌿 Il De Profundis come preghiera penitenziale

Questo Salmo non appartiene soltanto alla preghiera per i defunti.

È anche uno dei grandi salmi penitenziali della tradizione cristiana.

Possiamo recitarlo quando sentiamo il bisogno di tornare a Dio.

Quando riconosciamo di aver sbagliato.

Quando ci prepariamo alla Confessione.

Quando vogliamo chiedere misericordia.

La frase:

“Con te è il perdono”

può diventare allora il centro della nostra meditazione.


🌅 Dal profondo verso la luce

Il movimento spirituale del Salmo è bellissimo.

Comincia:

“Dal profondo…”

e poi lentamente sale.

Dal grido passa alla supplica.

Dalla supplica al perdono.

Dal perdono alla speranza.

Dalla speranza all’attesa dell’aurora.

E dall’aurora arriva alla redenzione.

È quasi un cammino spirituale:

profondo → preghiera → misericordia → speranza → luce.

Questa è anche la strada della vita cristiana.


🤲 Quando recitare il De Profundis?

Possiamo recitarlo:

  • per i nostri defunti;
  • per le anime del Purgatorio;
  • per le anime dimenticate;
  • durante una visita al cimitero;
  • nel mese di novembre;
  • il 2 novembre, Commemorazione di tutti i fedeli defunti;
  • nell’anniversario della morte di una persona cara;
  • alla sera;
  • nei momenti di dolore;
  • come preghiera penitenziale;
  • in preparazione alla Confessione;
  • quando abbiamo bisogno di ricordare la misericordia di Dio.

❤️ Una frase da portare con noi

Se non possiamo recitare tutto il Salmo possiamo scegliere una sola frase:

“Dal profondo a Te grido, o Signore.”

Oppure:

“Con Te è il perdono.”

O ancora:

“Io spero, Signore.”

E nei momenti più bui:

“Più che le sentinelle l’aurora,
l’anima mia attende il Signore.”

Sono piccole parole capaci di accompagnare anche le giornate più difficili.


🙏 Preghiera personale

Signore,

dal profondo
oggi grido a Te.

Dal profondo delle mie paure.

Dal profondo delle mie ferite.

Dal profondo delle cose
che ancora non comprendo.

Dal profondo dei miei errori.

Dal profondo della nostalgia
per le persone che non sono più accanto a me.

Ascolta la mia voce, Signore.

Non guardare soltanto
alle mie fragilità.

Guardami con la tua misericordia.

Perché io credo
che con Te è il perdono.

Ti affido i miei defunti.

Ti affido quelli che ho conosciuto
e amato.

Ti affido quelli
di cui ricordo il volto.

Ti affido quelli
di cui ricordo ancora la voce.

E Ti affido anche
coloro che nessuno ricorda più.

Tu conosci ogni nome.

Tu conosci ogni storia.

Tu conosci ogni cuore.

Se hanno bisogno di purificazione,
purificali nel tuo amore.

Se le nostre preghiere
possono essere loro di aiuto,
accoglile.

E conducili tutti
alla contemplazione del tuo volto.

Signore,

quando anch’io attraverserò
le mie notti,

fammi ricordare la sentinella.

Quella sentinella
che aspetta l’aurora.

Anche quando non vedo ancora la luce,

aiutami ad aspettarla.

Perché Tu sei fedele.

Tu sei misericordioso.

Tu sei il Dio della vita.

E Cristo ha sconfitto la morte.

Perciò oggi,
anche dal profondo,

io posso ancora dire:

“Io spero, Signore.
L’anima mia attende la tua parola.”

Amen.

🕯️ Dal profondo a Te grido, o Signore.

🤍 Con Te è il perdono.

🌅 Più che le sentinelle l’aurora, l’anima mia attende il Signore.

✝️ L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.